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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45533/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Leonardi è stato condannato per il reato previsto dall'art. 5, lett. b) della legge n. 283/1962 per avere destinato alla preparazione di pietanze, nel ristorante "Risacca dei 2 mari" di cui era titolare, prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione. Il ricorrente ha impugnato la sentenza con tre motivi: (1) contestazione di violazione di legge per pluralità e incompatibilità delle condotte contestate (cattiva conservazione vs. alterazione) e mancata applicazione delle norme sul cumulo/continuazione (art. 81 c.p.); (2) mancata applicazione della causa di non punibilità dell'art. 131-bis c.p.; (3) vizi nel trattamento sanzionatorio: omissione della concessione della sospensione condizionale della pena e vizio di motivazione nella determinazione dell'ammenda.

La decisione

La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso. Ha rigettato il primo motivo (ritenendo che la sentenza di merito aveva contestato soltanto la condotta relativa alla cattiva conservazione e non l'utilizzo di prodotti alterati, per cui non sussisteva la conflittualità prospettata dal ricorrente) e ha dichiarato inammissibile il secondo motivo (il Tribunale ha fatto implicito giudizio di non minima offensività, ostativo all'applicazione di art. 131-bis). Ha invece ritenuto fondato il terzo motivo: il Tribunale, pur avendo riconosciuto le circostanze attenuanti generiche, ha irrogato l'ammenda nel massimo edittale senza motivare la mancata diminuzione e non ha motivato la decisione negativa (o la mancata pronuncia) in ordine alla sospensione condizionale della pena. Per tali profili la sentenza è stata annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio e il procedimento è stato rinviato al Tribunale di Messina in diversa composizione per nuovo esame. La condanna sulla responsabilità penale è resa definitiva ai sensi dell'art. 624 c.p.p.

Norme richiamate

  • legge n. 283 del 1962, art. 5, lett. b)

    Norma sanitaria penale applicata per la destinazione alla preparazione di pietanze di alimenti in cattivo stato di conservazione; la Corte ha confermato che la sentenza di merito ha accertato la sola condotta relativa alla cattiva conservazione

  • codice penale, art. 81, comma secondo

    Norma sul concorso e continuazione fra più reati; la Corte ha osservato che il Tribunale non ha applicato né il cumulo né l'aumento ex art. 81 c.p., confermando che la decisione di merito aveva valutato una sola fattispecie materiale

  • codice penale, art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto inammissibile il motivo perché il Tribunale aveva implicitamente ritenuto il fatto non di minima offensività, ostativo all'applicazione dell'art. 131-bis

  • codice di procedura penale, art. 624

    Norma richiamata dalla Corte per affermare la definitività della pronuncia di merito limitatamente all'affermazione di responsabilità penale, che non è stata toccata dall'annullamento parziale

Massime di principio

  • La motivazione della sentenza deve descrivere con chiarezza la condotta accertata: se il giudice di merito accerta e condanna per una sola fattispecie, non si applicano automaticamente regole di cumulo o continuazione riferite a presunte condotte plurime indicate solo nell'imputazione
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) non può essere applicata se il giudice di merito ha espresso, anche implicitamente nella motivazione, un giudizio di non minimo offensività del fatto
  • Il riconoscimento di circostanze attenuanti impone al giudice di operare una riduzione della pena e di motivare compiutamente la determinazione del trattamento sanzionatorio; l'omessa o insufficiente motivazione su riduzioni o su benefici (es. sospensione condizionale) può comportare l'annullamento limitato della sentenza e il rinvio per nuovo esame
  • In cassazione è possibile ottenere l'annullamento parziale della sentenza solo sui profili di trattamento sanzionatorio viziati, lasciando definitiva l'affermazione di responsabilità quando non impugnata con successo

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