Cassazione Penale, Sentenza n. 28560/2023 del 03/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Rinvio pregiudiziale ai sensi dell'art. 24‑bis c.p.p. relativo alla questione di competenza per territorio in ordine al reato di riciclaggio (art. 648‑bis c.p.) contestato al capo F) nei confronti di Moroni Mauro. La difesa aveva dedotto che la consumazione del reato di riciclaggio si sarebbe realizzata nel luogo del primo atto dissimulatorio (primo accredito sul conto dell'imputato), individuato in Tradate (VA), prospettando quindi la competenza territoriale del Tribunale di Varese. Il GUP, pur apparendo condividere la prospettazione difensiva, ha rimesso la questione alla Corte di cassazione anziché pronunciare sentenza di incompetenza.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rinvio pregiudiziale. Ha ritenuto che l'art. 24‑bis c.p.p. consente al giudice procedente di rimettere la questione solo quale atto discrezionale motivato quando il giudice ritenga di essere competente nonostante l'eccezione tempestiva; se invece il giudice ritiene di essere incompetente deve pronunciare sentenza di incompetenza. Nel caso di specie il GUP, condividendo le argomentazioni della difesa, non ha emesso sentenza di incompetenza né ha indicato l'impossibilità di risolvere la questione con gli ordinari strumenti processuali; perciò il rinvio è risultato improprio e la richiesta è stata dichiarata inammissibile. Gli atti sono stati restituiti al Tribunale.
Norme richiamate
La norma attribuisce al giudice procedente la facoltà, non l'obbligo, di rimettere una questione di competenza alla Corte di cassazione. Tale rimessione è ammissibile solo se il giudice prende posizione motivata sulla questione e ritiene comunque di essere competente; se invece ritiene di essere incompetente dovrà pronunciare sentenza di incompetenza. La rimessione non può essere utilizzata come sostituto di una decisione ordinaria quando il giudice condivide l'eccezione di incompetenza.
Nel reato di riciclaggio la consumazione può essere individuata nel luogo in cui si realizza il primo atto dissimulatorio (ad es. il primo accredito sul conto dell'imputato), il che può incidere sulla determinazione della competenza territoriale.
art. 23 comma 8 D.L. n. 137/2020
Disciplina la possibilità di trattare il ricorso con contraddittorio scritto; qui è richiamata per la modalità di trattazione del ricorso davanti alla Corte.
Giurisprudenza: Sez. 1, sentenza n. 22326 del 2023
Precisa che il giudice procedente, quando opta per il rinvio ai sensi dell'art. 24‑bis, deve motivare la scelta e prendere esplicita posizione sull'eccezione di incompetenza sollevata dalla parte; la rimessione serve a evitare vizi occulti che possano far decadere atti processuali successivi.
Giurisprudenza: Sez. 1, sentenza n. 20612 del 12/04/2023 (Iannotta)
Ribadisce i limiti della rimessione pregiudiziale e la necessità che il giudice risolva tramite ordinari provvedimenti quando ritiene di essere incompetente o indichi l'impossibilità di decidere con gli strumenti ordinari.
Massime di principio
- La rimessione pregiudiziale ex art. 24‑bis c.p.p. è uno strumento discrezionale: il giudice può usarlo solo se, pur esistendo un'eccezione tempestiva di incompetenza, ritiene di essere competente e ritiene opportuno ottenere orientamento della Corte; deve motivare chiaramente questa scelta.
- Se il giudice ritiene di essere incompetente rispetto alla questione sollevata deve pronunciare sentenza di incompetenza e non utilizzare la rimessione pregiudiziale per eludere una decisione diretta.
- Nel reato di riciclaggio (art. 648‑bis c.p.) la competenza territoriale può dipendere dalla localizzazione del primo atto dissimulatorio (ad es. primo accredito): bisogna individuare con precisione il luogo del primo comportamento idoneo a realizzare la dissimulazione.
- La parte che solleva tempestivamente l'eccezione di incompetenza deve ottenere dal giudice una decisione motivata: o il rigetto dell'eccezione con indicazione di motivo, o la declaratoria di incompetenza; la rimessione è ammessa soltanto se il giudice ritiene di essere competente ma ritiene utile il chiarimento della Corte.
- Per evitare l'inammissibilità della rimessione, il giudice deve documentare perché non è possibile risolvere la questione con gli ordinari strumenti processuali ovvero perché ritiene comunque di essere competente nonostante l'eccezione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 3 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 28288/2023 del 03/07/2023
- Sentenza penale · 3 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 28289/2023 del 03/07/2023
- Sentenza penale · 3 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 28290/2023 del 03/07/2023
- Sentenza penale · 3 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 28291/2023 del 03/07/2023
- Sentenza penale · 3 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 28292/2023 del 03/07/2023
- Sentenza penale · 3 lug 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 28293/2023 del 03/07/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →