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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6360/2023 del 15/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione degli artt. 324, comma 7 e 309, comma 9-bis, cod. proc. pen. e dell'art. 24 Cost., in quanto il Tribunale rigettava la richiesta di rinvio dell'udienza (15/03/2022) formulata dalla società e dal suo amministratore unico Palermo Luigi per l'impossibilita' di esaminare, nei brevi termini concessi, la corposa documentazione bancaria necessaria alle difese; si lamenta che il rigetto abbia motivazione apparente e non abbia valutato i "giustificati motivi" addotti dalla difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha dichiarato che la motivazione del Tribunale era apparente e non confrontata con le circostanze e gli allegati posti a base della richiesta di rinvio (tra cui la nota della banca che attestava l'avvio della ricerca della documentazione). La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il giudizio al Tribunale di Catanzaro per nuova udienza camerale, affinche' la parte possa esporre e sviluppare le proprie difese con il corretto esame dei giustificati motivi.

Norme richiamate

  • art. 309, comma 9-bis, cod. proc. pen.

    Prevede la possibilita' di chiedere il differimento dell'udienza camerale per consentire indagini difensive o l'acquisizione di documenti; il Tribunale deve verificare la sussistenza dei motivi, la loro attinenza a esigenze di difesa sostanziale e che non siano pretestuosi, senza sindacare la "qualita'" dei motivi oltre tali limiti.

  • art. 324, comma 7, cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione ai poteri e alle modalita' decisionali del giudice del riesame in materia di misure cautelari; la Corte segnala che la motivazione del rigetto non poteva limitarsi a considerazioni estranee alle ragioni addotte dalla difesa.

  • art. 24 Cost.

    Richiama il diritto di difesa: la mancata valutazione adeguata dei "giustificati motivi" e la motivazione apparente sono ritenute violative del diritto alla parita' delle armi e a un processo equo.

  • art. 416-bis, cod. pen.

    Citato nel contesto fattuale come reato per il quale Carmelo Bagalà era indiziato; giustifica la misura cautelare patrimoniale oggetto del procedimento, ma non giustifica una motivazione carente del Tribunale del riesame.

  • art. 32 (competenza) cod. proc. pen. (richiamato per rinvio)

    Richiamato nella parte dispositiva per indicare la competenza del Tribunale di Catanzaro a riesaminare la questione dopo l'annullamento; uso procedurale per il rinvio.

Massime di principio

  • La decisione del Tribunale del riesame che rigetta una richiesta di differimento ai sensi dell'art. 309, comma 9-bis, non e' normalmente impugnabile, salvo nullita' per carenza assoluta di motivazione o motivazione solo apparente.
  • Il Tribunale, quando valuta una richiesta di rinvio, deve limitarsi a verificare: a) l'indicazione dei motivi; b) l'attinenza di tali motivi a esigenze di difesa sostanziale; c) l'assenza di motivi pretestuosi; non puo' sindacare la "qualita'" delle ragioni se non nei limiti indicati.
  • Se la motivazione del rigetto non affronta le circostanze e gli elementi comprovanti la necessita' del rinvio (es. atti comprovanti la tempestivita' della richiesta, comunicazioni della banca che attestano l'avvio di ricerche documentali, la voluminosa mole di atti), essa puo' essere qualificata come apparente e determinare l'annullamento con rinvio.
  • La difesa che richiede un differimento dovrebbe documentare tempestivamente e con elementi concreti (richieste alla banca, ricevute, note di avvio ricerca, elenco dei documenti necessari) le esigenze difensive e la loro attinenza alla materia del procedimento.
  • Il giudice ha discrezionalita' limitata nella determinazione del periodo di dilazione (da cinque a dieci giorni): puo' tener conto anche di esigenze organizzative, ma deve comunque motivare in relazione ai giustificati motivi addotti.
  • In presenza di sequestri patrimoniali e documentazione bancaria numerosa, e' ragionevole che il giudice favorisca un breve differimento per garantire il contraddittorio e il diritto di difesa, salvo prova di strumentalita' o di pretestuosita' della richiesta.

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