Cassazione Penale, Sentenza n. 6421/2024 del 13/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Tribunale di Milano non aveva convalidato l'arresto di Elli ritenendo che l'arresto fosse avvenuto dopo investigazioni successive al furto, incompatibili con i presupposti della flagranza o della quasi-flagranza. Il Pubblico Ministero ha impugnato l'ordinanza sostenendo che dall'atto di arresto risultava chiaramente che Elli era stato colto in quasi-flagranza del furto (trovato in possesso di carte di debito/credito rubate e altra refurtiva) e in piena flagranza del reato di cui all'art. 493-ter c.p. perché sorpreso mentre stava effettuando una transazione con una carta sottratta.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero e ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale di Milano, ritenendo che l'arresto fosse legittimo. La Corte ha chiarito che la quasi-flagranza si integra anche quando gli agenti, nell'immediatezza, individuano il sospetto attraverso le tracce o cose (qui, un dispositivo di geolocalizzazione AirTag posto in un portafoglio rubato) e che l'uso di tale dispositivo non costituisce un'indagine incompatibile con la flagranza ma piuttosto un inseguimento virtuale. Poiché la decisione impugnata riguardava una fase ormai perimata e avrebbe avuto carattere meramente formale, la Corte ha annullato senza rinvio.
Norme richiamate
Il Tribunale ha interpretato eccessivamente restrittivamente la norma; la Corte ha invece ritenuto che l'uso di un dispositivo di geolocalizzazione incorporato in un bene sottratto non possa essere qualificato come un'indagine incompatibile con la flagranza o quasi-flagranza, configurandosi come un inseguimento virtuale ammesso ai fini della flagranza
La condotta di porre in essere una transazione con una carta di credito sottratta integra la flagranza del reato previsto dall'articolo; la circostanza che l'imputato sia stato trovato nell'atto di utilizzare la carta sottratta e in possesso della refurtiva conferma la flagranza
Massime di principio
- La quasi-flagranza si realizza quando il soggetto è sorpreso con cose o tracce da cui risulti in modo immediato ed inequivocabile il suo coinvolgimento nel reato, senza che sia necessaria la percezione diretta della commissione del fatto da parte degli agenti
- L'utilizzo di dispositivi elettronici di geolocalizzazione posti su beni sottratti e impiegati per localizzare rapidamente il presunto autore non costituisce indagine incompatibile con la flagranza, ma è assimilabile a un inseguimento virtuale
- Se l'individuazione del sospetto avviene immediatamente dopo il fatto e si basa su riscontri oggettivi (es. ritrovamento delle carte e della refurtiva addosso), l'arresto può essere considerato legittimo come flagranza o quasi-flagranza
- Quando il motivo di impugnazione riguarda una fase del procedimento ormai perimata e ha effetti meramente formali, la Corte di Cassazione può annullare l'atto senza rinvio
- Per valutare la legittimità di un arresto in flagranza/quasi-flagranza occorre accertare la tempestività e la natura delle operazioni che hanno portato all'individuazione: la mera ricognizione virtuale di un bene trafugato è compatibile con la qualificazione della flagranza
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 6281/2024 del 13/02/2024
- Sentenza penale · 13 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 6282/2024 del 13/02/2024
- Sentenza penale · 13 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 6283/2024 del 13/02/2024
- Sentenza penale · 13 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 6284/2024 del 13/02/2024
- Sentenza penale · 13 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 6287/2024 del 13/02/2024
- Sentenza penale · 13 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 6288/2024 del 13/02/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →