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Cassazione Civile, Ordinanza n. 39378/2021 del 10/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (convenuto)

La controversia

Due soggetti hanno convenuto in giudizio il proprietario dell'alloggio confinante, deducendo che questi occupasse abusivamente un vano che assumevano appartenere al loro immobile, acquistato con rogito del 1997. Il convenuto ha resistito sostenendo di avere il possesso del vano da lungo tempo e ha richiamato un precedente procedimento possessorio. Il Tribunale ha accolto la rivendica; la Corte d'appello ha confermato, ritenendo sufficiente la prova del titolo di acquisto degli attori e la sequenza dei titoli dei loro danti causa, idonea a coprire il ventennio utile all'usucapione. Nel ricorso per cassazione il soccombente ha dedotto: 1) violazione degli artt. 948 e 2697 c.c., per avere la Corte d'appello considerato sufficiente, ai fini della rivendica, la mera continuità dei titoli di acquisto per un periodo superiore al ventennio, senza prova dell'effettivo possesso del bene da parte dei danti causa; 2) nullità della sentenza per violazione degli artt. 112, 115 e 116 c.p.c., perché il giudice di merito avrebbe affermato, senza allegazione né prova, che il dante causa degli attori avesse posseduto il bene per oltre vent'anni. La Corte di cassazione ha ritenuto entrambi i motivi fondati, perché nella rivendica non basta la prova documentale della sequenza dei trasferimenti, ma occorre dimostrare che il bene sia stato effettivamente posseduto, per il tempo utile, dal proprietario o dai danti causa.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ha cassato la sentenza della Corte d'appello di Napoli e ha rinviato per nuovo esame ad altra sezione della medesima Corte, demandando al giudice del rinvio anche la regolazione delle spese del giudizio di legittimità. La decisione di merito impugnata è stata quindi annullata perché il giudice di appello aveva attribuito rilievo decisivo alla sola catena dei titoli di acquisto, senza verificare la prova dell'effettivo possesso del vano rivendicato da parte dei danti causa degli attori.

Norme richiamate

  • art. 948 c.c.

    Nella rivendica l'attore deve fornire prova rigorosa della proprietà; non è sufficiente la sola documentazione dei titoli di acquisto se non è provato anche il possesso del bene per il tempo utile da parte propria o dei danti causa.

  • art. 2697 c.c.

    L'onere della prova grava sull'attore in rivendica anche quanto all'effettivo possesso del bene da parte dei danti causa, non solo quanto alla sequenza dei titoli.

  • art. 1158 c.c.

    Il richiamo al tempo necessario per l'usucapione è usato come parametro per verificare la prova del possesso protratto per il periodo utile.

  • art. 112 c.p.c.

    È censurabile la decisione che fondi l'accoglimento su un fatto non allegato o non devoluto dalle parti.

  • art. 115 c.p.c.

    Il giudice deve porre a base della decisione i fatti allegati e provati, non fatti apoditticamente desunti.

  • art. 116 c.p.c.

    La valutazione delle prove non può tradursi nell'attribuzione di valore probatorio a un fatto non dimostrato.

  • art. 385, comma 3, c.p.c.

    Il giudice di rinvio provvede anche alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Massime di principio

  • Nell'azione di rivendicazione, la prova della proprietà deve essere rigorosa e non può ridursi alla sola produzione di una catena di titoli di acquisto formalmente idonei a coprire il ventennio.
  • Per vincere una rivendica, l'attore che invochi l'acquisto a titolo originario o per usucapione dei propri danti causa deve dimostrare non solo l'esistenza dei titoli, ma anche l'effettivo possesso del bene da parte del soggetto indicato nel titolo per il tempo utile.
  • La sequenza dei trasferimenti derivativi è, da sola, insufficiente se non consente di provare che il bene sia stato realmente posseduto dai danti causa nel periodo rilevante.
  • Il giudice di merito non può ritenere provato un fatto decisivo non allegato né supportato dalle risultanze istruttorie, perché ciò integra violazione delle regole di allegazione e prova.

Come è indicizzato

MaterieProprietàProveImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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