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Ordinanza

Ordinanza n. 1615/2026 - Roma, Sezione 1Q

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del decreto del Ministero dell’Interno, Dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, prot. n. 76 del 15 luglio 2025, notificato in data 17 luglio 2025, con il quale il ricorrente è stato dimesso dal 100 corso di formazione per allievi vigili del fuoco, come previsto dall'art. 7, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 217/2005 e s.m.i., con decorrenza 9/7/2025;

Giustizia amministrativa202513997

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di dimissione dal 100° corso di formazione per allievi vigili del fuoco, unitamente agli esiti dell'esame teorico finale e della prova di recupero

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (allievo vigile del fuoco)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale con cui è stato dimesso dal 100° corso di formazione per allievi vigili del fuoco, ai sensi dell'art. 7, comma 1, lettera a), del d.lgs. 217/2005, in ragione degli esiti dell'esame teorico finale del 26 giugno 2025 e della prova di recupero del 9 luglio 2025. Nella fase cautelare ha contestato la legittimità degli esiti delle prove e del conseguente provvedimento di dimissione. Il giudice ha rilevato che, durante la prima seduta d'esame, si erano verificati malfunzionamenti dei tablet utilizzati per la prova e che non era possibile escludere, allo stato degli atti e con il sommario esame proprio della fase cautelare, che tali problematiche avessero inciso sul risultato conseguito dal ricorrente.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ritenendo sussistenti sufficienti elementi di fondatezza del ricorso. In particolare, la documentazione amministrativa attestava i malfunzionamenti dei tablet verificatisi nella seduta del 26 giugno 2025; tali anomalie impedivano di escludere che il risultato dell'esame fosse stato alterato. È stata quindi disposta la riammissione del ricorrente con riserva al corso di formazione e la ripetizione dell'esame teorico finale davanti a una commissione in diversa composizione. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 6 novembre 2026, con onere per la parte più diligente di riferire sull'esito della prova ripetuta. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate in ragione della materia e della peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 7, comma 1, lettera a), d.lgs. 217/2005

    La disposizione è indicata quale base normativa del provvedimento di dimissione dal corso di formazione per allievi vigili del fuoco; l'ordinanza cautelare non ne approfondisce ulteriormente l'interpretazione.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare esaminata dal TAR; l'accoglimento è fondato sulla sommaria valutazione della fondatezza del ricorso e sull'esigenza di disporre la riammissione con riserva e la ripetizione della prova.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la documentata presenza di malfunzionamenti degli strumenti informatici impiegati in una prova selettiva, unita all'impossibilità di escludere che tali anomalie abbiano inciso sul risultato del candidato, integra un elemento sufficiente a sostenere il fumus boni iuris della domanda cautelare.
  • Quando l'affidabilità di una prova d'esame risulta plausibilmente compromessa da anomalie tecniche, il giudice amministrativo può disporre la riammissione con riserva al corso e la ripetizione della prova davanti a una commissione in diversa composizione, rinviando al prosieguo la definizione della controversia.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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