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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36390/2022 del 26/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 14/09/2021 che ha revocato la sospensione condizionale della pena concessa con sentenza italiana (GIP Tribunale di Mondovì, 16/11/2012) a seguito del riconoscimento in Italia di una sentenza di condanna straniera (Tribunale di Martigny) la cui pena, cumulata con quella già sospesa, supererebbe i limiti di cui all'art.163 c.p.. Il ricorrente sosteneva che il riconoscimento della sentenza straniera non può determinare la revoca di un beneficio concesso da una sentenza italiana, che non si possa cumulare il giudicato estero con quello italiano ai fini dei benefici, e che la revoca era stata disposta in base all'art.168, comma 2 invece che al comma 1

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la revoca sia avvenuta per effetto di applicazione dell'art.168, comma 1, c.p. (revoca di diritto quando la pena cumulata per fatti anteriori supera i limiti di cui all'art.163 c.p.) e che detta revoca rientri negli "effetti penali" derivanti dal riconoscimento della sentenza straniera ai sensi dell'art.12 c.p. L'errato richiamo testuale all'art.168, comma 2 è stato considerato un errore materiale (error calami) privo di incidenza sostanziale. Si è inoltre richiamata giurisprudenza consolidata secondo cui le condanne straniere riconosciute in Italia vanno tenute in considerazione ai fini della revoca di benefici come la sospensione condizionale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 12 cod. pen.

    Ricognizione che il riconoscimento della sentenza penale straniera produce "effetti penali" nell'ordinamento italiano; la revoca della sospensione condizionale rientra in tali effetti

  • art. 163 cod. pen.

    Fissa i limiti di pena rilevanti per la sospensione; la revoca si verifica quando la pena cumulata per fatti anteriori supera tali limiti

  • art. 168 cod. pen.

    Prevede la revoca della sospensione condizionale: la Corte ha ritenuto applicabile il comma 1 (revoca di diritto per cumulo pena) e ha qualificato come error calami il riferimento dell'ordinanza al comma 2

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma invocata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali

  • Cass. Sez. U., n. 7 del 20/4/1994 (Volpe)

    Definisce la nozione di "effetti penali della condanna" come conseguenze dirette ope legis derivanti da sentenza irrevocabile e aventi natura sanzionatoria; principio usato per includere la revoca tra gli effetti penali del riconoscimento

  • Cass. Sez. 1, n. 3876 del 3/6/1996 (Rotterdam)

    Giurisprudenza che afferma che, ai fini della revoca di benefici (sospensione o indulto), si devono considerare anche le condanne estere riconosciute in Italia

  • Cass. Sez. 1 n. 47071 del 12/6/2018 (Gallo)

    Conferma il principio secondo cui la revoca ex lege di benefici in conseguenza del riconoscimento di una sentenza straniera non viola il principio di specialità ove applicabile

  • D.lgs. 7 settembre 2010, n. 161, art. 18

    Richiamato dalla giurisprudenza in relazione al principio di specialità; la Corte ha ritenuto che la revoca per effetto del riconoscimento non violi il principio di specialità nelle ipotesi considerate

Massime di principio

  • Il riconoscimento in Italia di una sentenza penale straniera produce "effetti penali" che possono includere la revoca di benefici già concessi da sentenze italiane, quali la sospensione condizionale della pena
  • La revoca della sospensione condizionale può operare "di diritto" (ope legis) quando la pena della condanna successiva o riconosciuta, cumulata con la pena già sospesa per fatti anteriori, supera i limiti stabiliti dall'art.163 c.p.
  • Un errore materiale nel testo dell'ordinanza (es. richiamo a comma diverso) non pregiudica la validità della decisione se il fondamento giuridico effettivo è chiaro e conforme alla legge
  • La possibilità di cumulare condanne straniere riconosciute con giudicati italiani è ammessa dalla giurisprudenza di legittimità e non è automaticamente incompatibile con il principio di specialità; va valutata la specifica fattispecie e i profili di diritto internazionale coinvolti
  • Nelle valutazioni preventive, verificare sempre: a) se la sentenza straniera è stata riconosciuta e ha carattere irrevocabile; b) l'ammontare delle pene da cumulare rispetto ai limiti dell'art.163 c.p.; c) eventuali pronunce che limitano il riconoscimento a determinati effetti (che possono incidere sulla possibilità di revoca)

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