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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39797/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'incompetenza del Tribunale di Sassari a conoscere della fattispecie, e ha disposto la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sassari per le determinazioni successive.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione volto a censurare la sentenza del Tribunale di Sassari che aveva riconosciuto Gaias responsabile del reato di diffamazione (art. 595 c.p., commi 1 e 2) e lo aveva condannato a quattro mesi e al risarcimento del danno. Il Procuratore Generale ha dedotto l'illegalità della pena e, soprattutto, l'incompetenza del Tribunale perché la fattispecie contestata è la diffamazione aggravata unicamente dall'attribuzione di un fatto determinato, rientrante per materia nella competenza del giudice di pace ai sensi del d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 (art. 4, comma 1, lett. a) e applicazione delle pene previste dall'art. 52 del medesimo d.lgs.).

Norme richiamate

  • art. 595 cod. pen.

    Il reato contestato è la diffamazione; la specifica aggravante contestata (attribuzione di un fatto determinato) caratterizza la fattispecie che è stata ritenuta di competenza del giudice di pace.

  • d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, art. 4, comma 1, lett. a)

    Classifica per materia: la diffamazione aggravata dalla sola attribuzione di un fatto determinato rientra nella competenza del giudice di pace, rilevando quindi l'incompetenza del tribunale per tale fattispecie.

  • d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, art. 52

    Norma sulle pene applicabili dal giudice di pace; invocata per sostenere l'illegalità della pena irrogata dal Tribunale quando la competenza è del giudice di pace.

  • d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, art. 48

    Stabilisce l'obbligo del giudice togato di dichiarare l'incompetenza per reati di competenza del giudice di pace in ogni stato e grado del processo; la Corte lo applica come deroga al regime ordinario di competenza.

  • codice di procedura penale, artt. 23 comma 2 e 24 comma 2

    Richiamati come regime ordinario della competenza che può essere derogato dalla disciplina speciale del d.lgs. 274/2000; servono a inquadrare la deroga operata dall'art. 48 del d.lgs. 274/2000.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. U., n. 28909 e n. 28908 del 27/09/2018)

    Affermano il principio della "perpetuatio iurisdictionis": il giudice togato mantiene la competenza per il reato minore solo se il reato è stato correttamente attribuito "ab origine" o se la riqualificazione in reato minore deriva da acquisizioni probatorie sopravvenute; tali principi sono stati richiamati per escludere la permanenza della competenza del Tribunale nel caso in esame.

Massime di principio

  • La diffamazione aggravata unicamente dall'attribuzione di un fatto determinato rientra nella competenza per materia del giudice di pace (d.lgs. 274/2000, art. 4, c.1, lett. a).
  • Se il reato, ab origine, è di competenza del giudice di pace, il giudice togato deve dichiarare l'incompetenza in ogni stato e grado del processo ai sensi dell'art. 48 del d.lgs. 274/2000; la mancata competenza comporta l'annullamento della decisione e la trasmissione degli atti al pubblico ministero competente.
  • Il principio della perpetuatio iurisdictionis consente al giudice togato di mantenere la competenza solo se il reato è stato correttamente individuato "ab origine" o la riqualificazione è frutto di acquisizioni probatorie sopravvenute; in assenza di tali condizioni l'incompetenza deve essere dichiarata.
  • In caso di contestazione della competenza, le parti (e il giudice) devono valutare fin dall'atto di imputazione la corretta qualificazione giuridica del fatto, poiché la qualificazione incide sulla competenza e sulle pene applicabili.
  • Effetto pratico: quando la Corte di Cassazione accerta la competenza del giudice di pace per il fatto originario, la decisione del giudice togato viene annullata senza rinvio e gli atti sono trasmessi al Procuratore della Repubblica territorialmente competente per le determinazioni successive.

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