Cassazione Penale, Sentenza n. 45218/2024 del 09/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Napoli che aveva respinto la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale ex art. 47 Ord. pen. per la misura alternativa all'esecuzione della pena. Contestava violazione di legge e difetto/mancata valutazione della motivazione, lamentando che il Tribunale non aveva adeguatamente considerato la positiva relazione comportamentale prodotta dal carcere e che aveva attribuito eccessivo peso all'informativa dei Carabinieri di Castel Volturno relativa al centro immigrati dove sarebbe stato eseguito l'affidamento. Inoltre denunciava l'omessa valutazione di ulteriori richieste di detenzione domiciliare e semilibertà.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha ritenuto la motivazione del Tribunale di sorveglianza adeguata e non manifestamente illogica: il Tribunale ha ritenuto non idoneo il centro indicato per lo svolgimento della misura alternativa sulla base dell'informativa dei Carabinieri, che segnalava la frequentazione del centro da parte di noti pregiudicati dediti allo spaccio e la possibilità di accesso alla mensa anche da parte di soggetti estranei, con conseguente impossibilità di controllo. Per tali ragioni il luogo non garantiva una ragionevole prognosi di completo reinserimento sociale. La Corte ha inoltre osservato che il ricorrente chiedeva in realtà una rivalutazione di merito degli elementi di fatto già esaminati dal giudice di merito, attività non consentita in sede di legittimità; quanto alle istanze di detenzione domiciliare e semilibertà, il ricorrente non ha indicato quando e dove fossero state proposte nel fascicolo. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 47 Ordinamento penitenziario
Disciplina l'affidamento in prova al servizio sociale come misura alternativa alla detenzione finalizzata al reinserimento sociale; la sua applicazione richiede una ragionevole prognosi di completo reinserimento e la verifica dell'idoneità del luogo in cui la misura sarà eseguita.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione, qui richiamate dal ricorrente per censurare la motivazione e la violazione di legge; la Corte ha ritenuto che le doglianze attenevano a valutazioni di fatto proprie del giudice di merito.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limiti di riproduzione del motivo in cassazione; il ricorso era affidato nei limiti consentiti e la Corte ha esaminato il motivo così come proposto.
Norma che dispone la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata al ricorrente.
Massime di principio
- La concessione dell'affidamento in prova ex art. 47 Ord. pen. dipende non solo dal comportamento del condannato in carcere, ma anche dall'idoneità del luogo e del contesto proposti per l'esecuzione della misura alternativa: il giudice valuta la concreta possibilità di reinserimento e i rischi ambientali.
- Le informative e segnalazioni delle forze di polizia sul luogo proposto (es. presenza di pregiudicati, attività di spaccio, possibilità di accesso non controllato) possono legittimamente orientare il giudice a ritenere il luogo non idoneo e a negare la misura alternativa.
- In sede di legittimità la Corte non svolge un riesame libero del merito: se la motivazione del giudice di merito è adeguata e non manifestamente illogica, la Cassazione rigetta il ricorso che richieda una diversa valutazione dei fatti.
- Se si contestano omissioni del giudice (es. mancata valutazione di richieste alternative come detenzione domiciliare o semilibertà), il ricorrente deve indicare chiaramente nel fascicolo quando e dove tali istanze sono state proposte; l'assenza di tale indicazione rende la censura inefficace.
- Per aumentare le probabilità di successo in casi analoghi, il richiedente dovrebbe produrre documentazione dettagliata sul luogo proposto (misure di controllo degli accessi, programmi di supporto sociale, garanzie di separazione da soggetti pericolosi) e confutare specificamente eventuali informative negative delle forze di polizia.
Testo integrale
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