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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20371/2025 del 03/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso riguardava la responsabilità civile per omessa o inadeguata segnaletica temporanea durante lavori sulla S.S. 655. Scapato, nella doppia veste di progettista e direttore dei lavori per la Provincia di Foggia, era accusato di non aver predisposto segnaletica di avvicinamento e segnali luminosi (otto lanterne semaforiche e quattro lampeggiatori monofaccia) idonei a indicare la deviazione obbligatoria verso una rampa caratterizzata da forte curvatura e limite di velocità ridotto, omissioni che avrebbero concorso al sinistro mortale (due deceduti). In cassazione sono stati lamentati profili processuali (presunta genericità degli appelli delle parti civili, difetto di correlazione tra imputazione e decisione, violazione dell'onere di motivazione rafforzata) e di diritto sostanziale (uso improprio dell'art. 2051 c.c., errato criterio di prova applicato dall'appello, mancato confronto con le norme del D.M. 10.7.2002).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili perché manifestamente infondati. Ha confermato la valutazione della Corte d'appello che, applicando il criterio della "probabilità prevalente", ha ritenuto sussistente la responsabilità civile di Scapato (in solido con la Provincia di Foggia) per la mancata predisposizione e verifica della segnaletica prevista e non installata, trovando che tale omissione era idonea, concausalmente all'eccesso di velocità del guidatore, a determinare l'evento mortale. La Cassazione ha inoltre rigettato i motivi processuali relativi alla presunta genericità degli appelli e alla violazione del principio di correlazione, richiamando la giurisprudenza secondo cui, nei reati colposi, la contestazione di colpa generica consente comunque alla difesa di confrontarsi con tutti gli aspetti del comportamento contestato. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e ciascuno al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende; le parti civili non hanno avuto liquidazione spese di grado di legittimità.

Norme richiamate

  • D.M. 10.7.2002 (capitolo n.2 e istruzioni)

    "...sulle strade possono presentarsi anomalie, quali cantieri, incidenti, ostruzioni, degrado, etc., che costituiscono un pericolo per gli utenti... il segnalamento temporaneo deve: informare gli utenti; guidarli; convincerli a tenere un comportamento adeguato ad una situazione non abituale"

    Il D.M. fornisce regole e principi per la segnaletica temporanea ma lascia margine di discrezionalità ai responsabili per adeguare le misure alle situazioni concrete; tuttavia, laddove la situazione è particolarmente pericolosa, è richiesta una segnalazione più chiara e ulteriori presidi di sicurezza.

  • Art. 2051 cod. civ.

    Richiamato dalla Corte territoriale quale fondamento per la responsabilità oggettiva del custode; la Corte di Cassazione ammette l'esame degli elementi di responsabilità civile nel processo d'appello applicando il criterio della probabilità prevalente, ma sottolinea che l'accertamento deve conformarsi alla giurisprudenza che delimita l'ambito di applicazione dell'art. 2051.

  • Art. 2043 cod. civ.

    Usato come base per accertare la sussistenza di un danno ingiusto cagionato da condotte omissive del progettista/direttore lavori; la Corte d'appello e la Cassazione applicano il criterio della probabilità prevalente per valutare il nesso causale nello spazio civile.

  • Norme di procedura penale (artt. 516, 521, 581, 591, 597, 520-521 cod. proc. pen. e art. 173 disp. att.)

    Richiamate in relazione ai profili di ammissibilità del gravame e al principio di correlazione tra imputazione e sentenza. La Cassazione conferma che, nei reati colposi, l'inserzione o la specificazione di profili di colpa non determina automaticamente vizio di correlazione se la difesa ha potuto esercitare il diritto di difesa e non è dimostrato un concreto pregiudizio.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 182/2021

    Richiamata per delimitare l'ambito dell'accertamento civile nel giudizio di impugnazione: il giudice dell'appello valuta l'idoneità della condotta a produrre un danno ingiusto con il criterio probabilistico, senza replicare integralmente il giudizio penale di colpevolezza secondo il principio dell'oltre ogni ragionevole dubbio.

  • Sez. U. e giurisprudenza della Cassazione (es. Sez. U. n. 877/2022; Sez. 4 n. 6564/2022; n. 18366/2024 ecc.)

    Utilizzate per chiarire principi processuali: ruolo della parte civile nella liquidazione delle spese di grado, obbligo di specificare il pregiudizio in caso di doglianze sulla correlazione, e orientamenti sulla valutazione della colpa in reati colposi.

Massime di principio

  • In materia di responsabilità civile derivante da lavori stradali, l'applicazione del D.M. 10.7.2002 richiede che la segnaletica temporanea informi, guidi e convinca gli utenti a comportamenti adeguati: in situazioni particolarmente pericolose la segnaletica deve essere più chiara e possono essere necessari presidi aggiuntivi (es. segnali luminosi).
  • Nel giudizio d'appello volto anche a valutare la responsabilità civile (anche se il procedimento penale originario si è concluso con proscioglimento), il criterio di prova applicabile è quello della "probabilità prevalente" e non il principio penale dell'oltre ogni ragionevole dubbio.
  • Chi riveste la duplice veste di progettista e direttore dei lavori può assumere una posizione di garanzia rafforzata: se progetta presidi di sicurezza e poi non ne verifica l'installazione, tale omissione può costituire elemento di responsabilità civile.
  • La sostituzione o l'aggiunta di specifici profili di colpa in reati colposi non determina automaticamente vizio di violazione della correlazione imputazione-sentenza, purché la difesa abbia avuto la possibilità di confrontarsi e non dimostri un concreto pregiudizio.
  • Quando la Corte d'appello ribalta una decisione di primo grado, è necessario un motivazione rafforzata: il giudice d'appello deve spiegare in modo persuasivo le ragioni del diverso apprezzamento delle prove e dei rilievi tecnici.
  • L'accertamento della rilevanza causale di una violazione della regola cautelare richiede non solo la constatazione dell'inadempimento normativo ma anche la valutazione concreta se, con l'adempimento, l'evento sarebbe stato evitato (nesso di causalità valutato con criterio probabilistico in sede civile).
  • La parte civile deve contribuire fattivamente al contraddittorio per ottenere la rifusione delle spese di grado; la mera richiesta di rigetto o inammissibilità del ricorso senza attività processuale non è sufficiente.

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