Cassazione Penale, Sentenza n. 29687/2025 del 25/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso per vizio di motivazione (ricorso per "saltum" ammesso dato che la condanna riguardava sia contravvenzione che delitti). Ha annullato la sentenza impugnata per violazione di legge con rinvio alla Corte d'appello di Napoli per un nuovo esame, disponendo quindi che la motivazione sia adeguatamente sviluppata sul punto della sussistenza dei reati e dell'attribuibilità all'imputato.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso denunciava la carenza assoluta della motivazione della sentenza di condanna. In particolare la decisione impugnata si limitava ad affermare la sussistenza dei reati (contravvenzione edilizia ex art.44 lett. c) DPR 380/01 e reati previsti dagli artt. 633 e 639 bis c.p.) e la loro attribuibilità all'imputato senza alcuna illustrazione dei fatti, del nesso probatorio e dei criteri logici che giustificassero la responsabilità.
Norme richiamate
Richiamata come norma che definisce la contravvenzione edilizia contestata; la Corte non ha esaminato il merito della fattispecie concreta a causa dell'insufficiente motivazione della sentenza impugnata.
Indicato tra le norme penalmente rilevanti per i fatti contestati; la Cassazione ha rilevato che la sentenza di merito non ha spiegato in che modo gli elementi probatori integrassero gli estremi del reato.
Norma penale richiamata nell'imputazione; la decisione di annullamento si fonda sulla mancanza di adeguata motivazione relativa alla configurazione del reato ai sensi di questa disposizione.
Massime di principio
- Una sentenza di condanna deve contenere una motivazione completa che colleghi esplicitamente i fatti accertati agli elementi costitutivi del reato; mere affermazioni sono viziate e possono portare all'annullamento.
- La Cassazione annulla e rinvia quando riscontra carenza assoluta della motivazione, poiché la mancanza di spiegazione impedisce il controllo di legittimità.
- Il ricorso per "saltum" è ammissibile quando la condanna riguarda sia contravvenzioni che delitti; in questi casi la Corte valuta anche la correttezza formale e sostanziale della motivazione.
- In sede di primo e secondo grado il giudice deve esplicitare il percorso logico-probatorio che ha portato alla ritenuta responsabilità e affrontare l'attribuibilità all'imputato in termini concreti.
- La difesa può ottenere l'annullamento in Cassazione fondando il motivo su vaghezza o assenza della motivazione: è sufficiente dimostrare che la sentenza non spiega i passaggi che giustificano la condanna.
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