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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35309/2025 del 29/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza di appello che lo aveva condannato per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale. L'unico motivo dedotto denunciava violazione di legge in relazione all'accoglimento, da parte del giudice di appello, della richiesta di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale formulata dalla Procura Generale oltre il termine di cui all'art. 585, comma 4, c.p.p., sostenendo quindi l'illegittimità dell'iniziativa istruttoria.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato perché, ai sensi dell'art. 603 c.p.p., il giudice di appello può disporre la rinnovazione dell'istruzione anche d'ufficio, indipendentemente dalle richieste di parte e quindi anche a prescindere dalla tempestività dell'istanza della Procura Generale. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    norma incriminatrice richiamata come uno dei reati oggetto di condanna in appello

  • art. 651 c.p.

    norma incriminatrice richiamata come uno dei reati oggetto di condanna in appello

  • art. 585, comma 4, c.p.p.

    termine oltre il quale la Procura Generale aveva formulato la richiesta di rinnovazione istruttoria, invocato dal ricorrente come parametro di tardività

  • art. 603 c.p.p.

    consente al giudice di appello di disporre la rinnovazione dell'istruzione anche d'ufficio, prescindendo dalle richieste di parte

Massime di principio

  • Nel giudizio di appello la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale può essere disposta anche d'ufficio dal giudice, sicché la sua legittimità non dipende necessariamente dalla rituale e tempestiva richiesta di parte.
  • La deduzione di tardività della richiesta della parte pubblica non è decisiva quando l'incombente istruttorio trovi autonomo fondamento nel potere officioso del giudice di appello.
  • Un motivo di ricorso fondato sulla pretesa violazione dei termini per la richiesta di rinnovazione istruttoria è manifestamente infondato se la decisione impugnata è sorretta da un potere officioso espressamente previsto dalla legge processuale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

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