Cassazione Penale, Sentenza n. 29712/2025 del 26/08/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere per il reato di cui all'art. 73 d.P.R. n. 309/90, deducendo violazione di legge e vizi di motivazione in ordine alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza. Ha sostenuto che la sola detenzione della chiave del magazzino, utilizzabile anche da altri soggetti, non è sufficiente a ricondurre la detenzione della sostanza stupefacente alla sua condotta e che la disponibilità del fondo non era esclusiva dell'indagato.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. Il Tribunale ha ritenuto sussistenti gravi indizi in quanto presso l'abitazione dell'indagato sono state rinvenute le chiavi di un magazzino in cui era stata trovata una busta con 397 grammi di cocaina, quantitativo incompatibile con un uso personale, unitamente a uno strumento idoneo al confezionamento di dosi. Il Tribunale ha ritenuto non persuasive le deduzioni difensive e ha valutato logica e non contraddittoria la motivazione del giudice a quo. Per effetto del rigetto, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.; la cancelleria dovrà eseguire gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norme richiamate
La Corte ha ritenuto che la disponibilità delle chiavi del magazzino, l'effettiva presenza di 397 grammi di cocaina e strumenti per il confezionamento costituiscano indizi gravi riconducibili al delitto previsto dall'art. 73, rilevando la destinazione della sostanza alla cessione.
Il rigetto del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, ai sensi di questa norma.
art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Disposizione procedurale richiamata per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla pronuncia della Corte.
Giurisprudenza: Sez. 6, n. 26115 dell'11/6/2020 (Pesce), Rv. 279610 - 01
Citata per la definizione di 'indizio grave', secondo la quale un indizio è grave quando è pertinente al fatto e capace, per la sua valenza qualitativa, di esprimere elevata probabilità di derivazione dal fatto noto a quello ignoto.
Massime di principio
- La sola titolarità formale di una chiave può costituire, se collegata a elementi concreti (rinvenimento di stupefacente nel locale e strumenti di confezionamento), un indizio grave della responsabilità per traffico di droga.
- Quantitativi di sostanza superiori a quelli compatibili con l'uso personale, unitamente a bilancini o strumenti per il confezionamento, orientano verso l'ipotesi di destinazione alla cessione e rafforzano la sussistenza dei gravi indizi.
- La difesa che invoca la disponibilità del locale anche da parte di terzi deve specificare in che cosa consista la documentazione e dimostrare la disponibilità di fatto di altri soggetti; mere affermazioni generiche sono insufficienti.
- La Corte di legittimità non riesamina liberamente le valutazioni di fatto e di prova del giudice di merito quando la motivazione sia logica e non contraddittoria; pertanto vi è ampia deferenza alla valutazione concreta dei gravi indizi.
- Per l'applicazione o la conferma di misure cautelari personali è necessario il requisito dei gravi indizi; elementi concreti, specifici e collegati tra loro (chiavi, luogo, quantitativo, strumenti) possono soddisfare tale requisito.
- Il rigetto del ricorso per cassazione comporta spesso conseguenze economiche per il ricorrente, come la condanna alle spese processuali ai sensi delle norme previste dal codice di procedura penale.
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