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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29689/2025 del 26/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna per reati tributari (emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture) commessi tra l'11/09/2013 e il 29/09/2016 tramite la società S.T.S. Group s.r.l.; censure principali: vizio di motivazione per mancata individuazione dello schema illecito utilizzato e per non aver valutato l'inesigibilità di evasione dell'IVA e delle imposte dirette (fatture verso soggetti esteri non imponibili), nonché adesione alla tesi della deducibilità dei costi ai sensi dell'art. 14, comma 4-bis L. 537/1993 e mancanza del dolo per l'effettività dei costi

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la configurabilità dei reati contestati (emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture) sulla base della ricostruzione probatoria delle corti di merito: utilizzo di società fittizie collegate a un'associazione per delinquere transnazionale, numerosità e rilevanza degli importi, conversazioni intercettate che dimostrano la consapevolezza e partecipazione dell'imputato al sistema di "frode-carosello"; la sentenza ha ritenuto infondate le eccezioni relative alla presunta inoffensività dei costi e alla non imponibilità delle operazioni, precisando che le fatture soggettivamente inesistenti possono comunque realizzare il fine dell'evasione IVA e delle imposte sui redditi. Il ricorrente è stato altresì condannato alle spese processuali e rigettata la eccezione di prescrizione grazie all'aggravante di transnazionalità e all'elevazione dei termini prevista dalla normativa fiscale

Norme richiamate

  • art. 8 d.lgs. n. 74 del 2000 (emissione di fatture per operazioni inesistenti)

    La Corte conferma che il reato si configura anche per fatturazione soggettivamente falsa e quando le fatture siano funzionali a un sistema di frode-carosello volto a consentire l'evasione dell'IVA e delle imposte sui redditi

  • art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000 (dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture)

    L'uso in dichiarazione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti realizza la finalità di evasione fiscale; la deducibilità fiscale invocata non incide sulla configurabilità del reato penale

  • art. 61-bis cod. pen. (aggravante per transnazionalità)

    Applicata come aggravante per avere il sistema criminale carattere transnazionale; rilevante anche ai fini del computo della prescrizione

  • art. 81, comma secondo, cod. pen. (concorso di reati/continuazione)

    Utilizzata per qualificare la continuazione del reato e la responsabilità penale continuata dell'imputato

  • art. 14, comma 4-bis, legge 24 dicembre 1993, n. 537

    La norma civil-tributaria che limita la deducibilità dei costi non esclude la rilevanza penale: i costi riconducibili a condotte criminose restano indeducibili e possono costituire elemento della fattispecie penale

  • art. 41 d.l. n. 331 del 1993 (regole per transazioni intracomunitarie)

    Richiamata dalla difesa per sostenere la non imponibilità IVA di certe operazioni intracomunitarie; la Corte tuttavia ha ritenuto che tali regole possano essere sfruttate in contesti di frode-carosello e non escludono automaticamente il reato

  • d.P.R. n. 633 del 1972 (IVA)

    Normativa IVA generale: la Corte sottolinea che la qualità del venditore e la correttezza formale delle fatture sono rilevanti e che l'emissione di fatture verso soggetti fittizi consente il recupero indebito dell'IVA

  • d.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR, imposte sui redditi)

    Richiamato in relazione alla territorialità dell'imposizione diretta e ai limiti difensivi invocati, ma la Corte ha ritenuto che in caso di frode organizzata i profili reddituali risultino comunque utilizzabili per l'evasione in Italia

  • art. 157 cod. pen. (effetti sull'interruzione e durata della prescrizione)

    Richiamato in relazione al calcolo della prescrizione tenuto conto dell'aggravante speciale applicata

  • art. 17, comma 1-bis, d.lgs. n. 74 del 2000 (elevazione termini prescrizionali per reati tributari)

    Applicata per elevare i termini di prescrizione dei reati tributari, contribuendo al rigetto dell'eccezione di prescrizione

Massime di principio

  • L'emissione di fatture soggettivamente inesistenti può integrare sia il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8 d.lgs. 74/2000) sia quello di dichiarazione fraudolenta (art. 2 d.lgs. 74/2000) se le fatture sono funzionali a un sistema volto a consentire l'evasione fiscale, anche in presenza di operazioni materialmente eseguite
  • La sussistenza del dolo specifico può essere desunta dal contesto organizzato (es. collegamenti con società fittizie, importi rilevanti, conversazioni intercettate, pagamento e retrocessione di somme): la mera deduzione fiscale o la regolarizzazione di giacenze non escludono automaticamente la responsabilità penale
  • Le regole di non imponibilità per operazioni intracomunitarie o per importazioni non cancellano la possibilità che tali regole vengano abusate in uno schema di 'frode-carosello'; la non applicazione dell'IVA nella singola fattura può essere il mezzo per scaricare l'imposta su soggetti che non la verseranno
  • La norma fiscale che limita la deducibilità dei costi (art. 14, comma 4-bis L. 537/1993) non salva dall'addebito penale: i costi riconducibili a condotte illecite sono indeducibili e costituiscono elemento di reato
  • In situazioni analoghe, la difesa troverà maggiori chance se dimostra l'assenza di collegamenti consapevoli con schemi fraudolenti, la non partecipazione all'organizzazione criminale, l'assenza di elementi probatori (intercettazioni, pagamenti retrocessi) che attestino la consapevolezza dell'uso delle fatture per finalità evasive
  • Per la valutazione della prescrizione è necessario considerare aggravanti speciali e disposizioni che elevano i termini: tali fattori possono rendere inefficace l'eccezione di prescrizione

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