Cassazione Penale, Sentenza n. 24572/2024 del 21/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza di conferma della condanna, per violazione degli artt.125, 533, 546 lett. e) cod. proc. pen. e per mancata, apparente o illogica motivazione. Il ricorrente contestava in particolare: 1) la configurabilità del reato di incendio in assenza di fiamme divoratrici e di offensivita concreta del fatto; 2) l'insussistenza o l'incertezza del nesso causale tra l'accensione dei fuochi pirotecnici e lo sviluppo delle fiamme (incongruenze su orari, vento, qualità del video, testimonianze); 3) l'assenza dell'elemento psicologico della colpa specifica e generica; 4) la mancata valutazione dell'istanza di esclusione della punibilita per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art.131-bis cod. pen. e la richiesta di assoluzione ai sensi dell'art.530 comma 2 c.p.p. Non venivano ritenute adeguatamente esaminate e motivate dalla Corte territoriale molte delle deduzioni difensive.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto alcuni profili di responsabilità fondati e ha annullato la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio a diversa Sezione della Corte di Appello di Palermo. Ha escluso, però, che vi sia stata violazione del diritto al contraddittorio per riassegnazione della qualificazione giuridica, ritenendo che il capo di imputazione e la sentenza di primo grado avevano sufficientemente individuato profili di colpa. La Cassazione ha comunque censurato la carenza motivazionale sul punto pregiudiziale se il fatto costituisca un vero e proprio incendio (con fiamme divoratrici, vaste proporzioni e tendenza a progredire) e ha disposto che il giudice del rinvio valuti in concreto tale requisito e, se necessario, l'elemento soggettivo e l'eventuale applicazione dell'art.131-bis. Sul nesso causale e su fatti di merito la Corte ha richiamato che la rivalutazione delle prove compete al giudice di merito e non alla Cassazione, ma ha ritenuto insufficiente la motivazione su taluni profili e ha disposto il nuovo esame.
Norme richiamate
Norma di riferimento per il reato contestato (incendio). La Corte ha richiamato la distinzione tra semplici focolai e incendi propriamente detti, evidenziando che per integrare il reato occorrono fiamme di vaste proporzioni, tendenza a progredire e difficolta di spegnimento.
Previsione sulla esclusione della punibilita per particolare tenuità del fatto. La Corte ha rilevato che la valutazione della sua applicabilità non e stata esaminata/ motivata dalla Corte territoriale e ha rinviato l'accertamento al giudice di merito.
art. 111 comma 3 Cost.
Principio del diritto al contraddittorio. La Corte ha interpretato che non sussiste violazione quando l'imputato puo esercitare pienamente il diritto di difesa tramite i normali rimedi di impugnazione, anche se la qualificazione giuridica e stata formulata in sentenza di primo grado.
art. 6 CEDU (diritto al giusto processo)
Richiamato insieme all'art.111 Cost. per il principio che il contraddittorio e garantito anche quando la riqulificazione avviene in primo grado, purché all'imputato sia rimessa la possibilita di impugnare e far valere le proprie tesi.
artt. 125, 533, 546 lett. e) cod. proc. pen.
Norme procedurali invocate dal ricorrente per presunte violazioni procedurali e di motivazione. La Corte di Cassazione ne ha considerato la fondatezza parziale: ha censurato omissioni motivazionali su questioni pregiudiziali ma non ha accolto l'assunto di violazione radicale del contraddittorio.
art. 530 comma 2 cod. proc. pen.
Previsione sull'assoluzione perche il fatto non sussiste o non e reato. La difesa aveva chiesto tale assoluzione; la Corte di Cassazione non ha potuto sostituirsi al giudice di merito nella valutazione probatoria e ha disposto il rinvio per nuovo esame.
Circostanza attenuante invocata in sede di merito per contenimento della pena. La questione va nuovamente valutata dal giudice del rinvio se rilevante rispetto alla nuova qualificazione del fatto.
Giurisprudenza della Cassazione (es. Sez.4 n.17622/2023, Sez.4 n.14263/2018 e altre)
La Corte ha richiamato orientamenti consolidati che distinguono 'fuoco' da 'incendio' e definiscono i requisiti oggettivi per il reato di incendio colposo; ha richiamato anche recente pronuncia che estende l'elemento soggettivo alla previsione della diffusivita del fuoco in funzione di condizioni meteorologiche e ambientali.
Massime di principio
- Distinguere accuratamente tra 'fuoco' e 'incendio': per configurare il reato di incendio (anche colposo) servono fiamme di vaste proporzioni, tendenza a propagarsi e difficolta di spegnimento; semplici focolai possono non integrarlo.
- Il nesso causale tra condotta (es. spari pirotecnici) e sviluppo delle fiamme deve essere provato dal giudice di merito con motivazione logica; la Cassazione non rivede le prove ma controlla la correttezza e la completezza della motivazione.
- La posizione di garanzia dell'organizzatore dei fuochi pirotecnici impone maggiore diligenza: va valutato l'osservanza delle prescrizioni autorizzative (es. astensione se vento forte) e le misure di prevenzione adottate ex ante.
- Le condizioni meteorologiche e ambientali (tipo e forza del vento, periodo stagionale, vicinanza di vegetazione) sono elementi rilevanti per l'elemento soggettivo della colpa e devono essere valutate ex ante dal giudice di merito.
- La richiesta di esclusione della punibilita per particolare tenuità (art.131-bis) deve essere esaminata e motivata dal giudice: fattori rilevanti includono episodicita, entità del danno, gravità della colpa e assenza di ripercussioni significative per le vittime.
- In Cassazione si possono ottenere annullamenti per carenze motivazionali pregiudiziali: quando la sentenza di merito non risponde alle argomentazioni difensive su questioni pregiudiziali (es. qualificazione giuridica dell'evento), e prevista la rimessione per nuovo giudizio.
- Per difendersi efficacemente, documentare e contestare in modo preciso: incongruenze temporali, valutazioni tecniche sul vento, qualità delle riprese video e reperti raccolti sono punti da sviluppare e richiedono risposte motivate dal giudice.
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