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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24568/2024 del 21/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di L'Aquila che, in parziale riforma del Tribunale di Teramo, lo aveva assolto dal reato di omessa fermata (art.189 c.7 C.d.S.) ma lo aveva ritenuto responsabile di lesioni colpose derivanti da un sinistro stradale. DEL MORO deduceva che i giudici avevano modificato in fatto la contestazione originaria (sostituendo l'addebito principale basato su un contatto tra veicoli con una "turbativa" di marcia derivante da un sorpasso repentino), violando l'art.590 c.p. e privandolo della possibilità di difesa; inoltre lamentava carenza e contraddittorietà motivazionale e travisamento delle risultanze probatorie, richiedendo sindacato della ricostruzione fattuale che, secondo lui, escludeva contatto o responsabilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che sussistesse una "doppia conforme" di condanna (Tribunale e Corte d'Appello concordi nella responsabilità per lesioni colpose) e che l'appello avesse fornito motivazione logica e coerente, fondata sulle testimonianze decisive circa la repentina e non segnalata manovra di sorpasso che costrinse la persona offesa ad una manovra di emergenza. La Suprema Corte ha escluso la possibilità di rimettere in discussione la valutazione di merito dei fatti in sede di legittimità, salvo i casi tassativi di travisamento manifesto della prova. Perciò il ricorso è stato respinto, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di una sanzione pecuniaria di euro 3.000 a favore della cassa indicata.

Norme richiamate

  • art.189 comma 7 Codice della Strada

    Norma relativa all'obbligo di fermarsi in caso di sinistro; nella sentenza di merito l'imputato era stato assolto da tale fattispecie, ma la Corte d'Appello lo ha comunque ritenuto responsabile per lesioni colpose ricollegate alla manovra di sorpasso.

  • art.148 Codice della Strada

    Norma che disciplina la manovra di sorpasso; la violazione di questa prescrizione (sorpasso repentino e senza segnalazione) è stata ritenuta dalla Corte d'Appello elemento causale della turbativa che ha provocato l'incidente.

  • art.590 Codice Penale

    Richiamato in relazione al vizio di motivazione e alla presunta modificazione in fatto dell'imputazione; la Corte di Cassazione ha ritenuto infondata la censura sulla violazione di legge perché si trattava di valutazione di merito opportunamente motivata dai giudici di merito.

  • art.616 Codice di Procedura Penale

    Applicato per dichiarare l'inammissibilità del ricorso e per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria, con riferimento alla mancanza di assenza di colpa nella determinazione dell'inammissibilità.

Massime di principio

  • Quando sia intervenuta una "doppia conforme" (condanna sia in primo che in secondo grado), la Corte di Cassazione è molto limitata nel rimettere in discussione la valutazione di merito: è necessario dimostrare errori di diritto o un travisamento della prova di tale evidenza manifesta da rendere irrimediabili le conclusioni dei giudici di merito.
  • Le doglianze che mirano a una diversa valutazione delle testimonianze o del materiale probatorio sono, di norma, inammissibili in Cassazione se i giudici di merito hanno fornito motivazione logica, congrua e coerente; il rimedio in Cassazione è principalmente di diritto, non di merito.
  • L'accusa di modifica in fatto della contestazione richiede che si dimostri un concreto pregiudizio difensivo: non basta l'affermazione che la ricostruzione sia diversa, occorre che la modifica abbia impedito di esercitare la difesa su elementi nuovi e decisivi.
  • Per contestare la motivazione occorre individuare fratture logiche, contraddizioni manifeste o omissioni rilevanti nell'iter argomentativo; mere incongruenze o preferenze valutative tra plausibili ricostruzioni non sono sufficienti.
  • In tema di incidenti stradali, la ricostruzione della dinamica (es. turbativa provocata da una manovra non segnalata) può fondare responsabilità anche in assenza di contatto fisico diretto tra veicoli, se adeguatamente provata nelle modalità causali e temporali.
  • Il difensore che intende contestare questioni probatorie deve curare il livello di impugnazione già in sede di merito (attuando censure precise in appello) perché la legittimità esige che la Cassazione trovi elementi nuovi o vizi giuridici specifici per intervenire.
  • La richiesta di annullamento per prescrizione o altre eccezioni procedurali va formulata e sostenuta con chiarezza nel corso del procedimento: la Cassazione valuterà anche le conclusioni del Pubblico Ministero quando espresse.

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