Cassazione Penale, Sentenza n. 44186/2022 del 21/11/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva confermato la custodia cautelare in carcere applicata dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata per il reato di rapina aggravata e altri reati. Il difensore deduceva l'inattendibilità della chiamata in correità di Ammendola (contraddizioni nelle sue dichiarazioni e mancanza di riscontri), la contraddittorietà della motivazione (numero di rapinatori indicato in modo non coerente), la mancata considerazione del mancato riconoscimento da parte di un testimone, incongruenze sui movimenti e sulle ferite attribuite ad Ammendola, e contestava l'attualità delle esigenze cautelari e l'impossibilità di concedere gli arresti domiciliari.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il sindacato di legittimità sulle misure cautelari sia limitato alla verifica di eventuali illogicità o carenze giuridiche della motivazione, senza poter riesaminare i fatti o rividere il peso probatorio attribuito dal giudice di merito. Il Tribunale del riesame aveva motivato coerentemente il ruolo dell'indagato richiamando numerosi elementi di riscontro (contatti e favori tra Corvino e Casciello/familiari, conversazioni intercettate, riferimento all'acquisto di un jammer ecc.) e aveva valutato l'attualità del pericolo considerata la pericolosità del gruppo criminale e la professionalità nella commissione delle rapine. Perciò il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende. È stato disposto l'invio di copia della decisione al direttore dell'istituto penitenziario secondo le norme applicabili.
Norme richiamate
art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.
Richiama il requisito dell'attualità del pericolo per le misure cautelari; la Corte sottolinea che si tratta di valutazione prognostica che considera modalità, personalità e contesto e che deve essere approfondita quanto maggiore è la distanza temporale dai fatti.
Norma richiamata in relazione alla condanna alle spese e all'ammenda: permette la condanna al versamento di una somma alla Cassa delle ammende valutando profili di colpa nella determinazione della inammissibilità.
art. 94, comma 1.ter, e comma 1-bis, disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
Prevede l'obbligo di trasmettere copia della decisione al direttore dell'istituto penitenziario quando la decisione non comporta la rimessione in libertà, per gli adempimenti consequenziali alla permanenza in custodia.
Sez. 2, n. 27866 del 17/06/2019 (Mazzelli)
Giurisprudenza richiamata per definire i limiti del sindacato di Cassazione sulle misure cautelari: possibilità di controllo solo su ragioni giuridiche e su illogicità manifeste della motivazione, non su rivalutazione dei fatti o del peso degli indizi.
Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186
Cita principi utili a valutare la responsabilità nella formulazione del ricorso e la determinazione dell'ammenda in caso di inammissibilità per profili di colpa; usata come riferimento per giustificare la sanzione economica.
Massime di principio
- In sede di cassazione contro provvedimenti cautelari il controllo è limitato: la Corte valuta solo l'adeguatezza logico-giuridica della motivazione e non rivede il merito o il peso degli indizi.
- La chiamata in correità può essere ritenuta attendibile se riscontrata da elementi oggettivi (contatti, favoritismi, conversazioni intercettate, prove collegate); la presenza di tali riscontri riduce l'efficacia della censura basata sulla contraddittorietà delle dichiarazioni del collaboratore.
- L'attualità del pericolo (art. 274 c.p.p.) richiede una valutazione prognostica basata su modalità del reato, profilo personale dell'indagato e contesto; elementi che indicano 'professionalità' nella commissione di reati aumentano la probabilità di conferma della custodia cautelare.
- Contraddizioni tra dichiarazioni dei coindagati e sentenze di merito non sono necessariamente decisive se il giudice del riesame fornisce spiegazioni coerenti e riscontri a favore della ricostruzione accusatoria.
- Per ottenere la revoca o attenuazione della misura cautelare è utile proporre elementi nuovi e oggettivi che mettano in dubbio i riscontri già valorizzati dal giudice (es. alibi verificabile, documentazione che contrasti i contatti ritenuti significativi, prova di ravvedimento concreto).
- La scelta di Cassazione di dichiarare inammissibile un ricorso può comportare sanzioni economiche se emergono profili di colpa nella formazione del ricorso; ciò consiglia cautela e fondatezza nelle impugnazioni.
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