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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31599/2021 del 04/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

La controversia

Il cittadino straniero ha impugnato dinanzi al Giudice di Pace un decreto di espulsione prefettizio emesso per ingresso illegale nel territorio nazionale e sottrazione ai controlli di frontiera. A sostegno dell'impugnazione ha dedotto di avere presentato, dopo l'emanazione del decreto, un'istanza di regolarizzazione per emersione del rapporto di lavoro ai sensi dell'art. 103, comma 1, d.l. n. 34 del 2020, conv. in l. n. 77 del 2020, producendo la ricevuta e il codice di verifica rilasciati dal Ministero dell'interno. Nel ricorso per cassazione ha lamentato la violazione dell'art. 103 citato e del decreto interministeriale del 27 maggio 2020, nonché la motivazione apparente del provvedimento del Giudice di Pace che aveva ritenuto non sufficiente una mera disponibilità del datore di lavoro a regolarizzarlo e aveva ignorato l'istanza effettivamente presentata.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Ha osservato che il motivo era specifico ex art. 366, nn. 4 e 6, c.p.c., poiché indicava gli estremi della domanda di regolarizzazione presentata dal datore di lavoro e depositava la relativa documentazione nella fase di legittimità ex art. 369, comma 2, n. 4, c.p.c. Ha quindi qualificato come motivazione apparente l'affermazione del Giudice di Pace secondo cui non sarebbe bastata una mera disponibilità del datore di lavoro a regolarizzare il rapporto, rilevando che il giudice di merito aveva sostanzialmente ignorato l'istanza di emersione. La Cassazione ha cassato il decreto impugnato con rinvio al Giudice di Pace di Milano, in diversa composizione, affinché verifichi se all'istanza presentata possa collegarsi l'effetto impeditivo dell'espulsione previsto dall'art. 103, comma 17, del d.l. n. 34 del 2020 per le istanze conformi alle prescrizioni di legge, anche sulle spese.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione il motivo è specifico quando indica con precisione gli estremi dell'atto o della domanda rilevante e consente il controllo sulla censura, anche mediante produzione documentale nei limiti consentiti.
  • In presenza di un'istanza di regolarizzazione per emersione del rapporto di lavoro, il giudice di merito deve verificare in modo effettivo se essa sia stata presentata e se sia conforme ai requisiti di legge, non potendo limitarsi a formule generiche o a rilievi sulla sola disponibilità del datore di lavoro.
  • La mancata considerazione di un fatto decisivo allegato e documentato può integrare motivazione apparente quando il provvedimento non si confronta con l'istanza effettivamente proposta e con il suo potenziale effetto impeditivo dell'espulsione.
  • L'effetto sospensivo o impeditivo dell'espulsione previsto dalla disciplina speciale opera solo se l'istanza di emersione è oggettivamente e soggettivamente conforme alle prescrizioni normative; la verifica di tale conformità spetta al giudice del rinvio.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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