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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39048/2023 del 26/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte di appello per omessa/irregolare notifica del decreto di citazione per l'udienza di appello del 16/01/2023. Il ricorrente denunciava che la notifica era stata considerata eseguita consegnando il decreto al padre, mentre negli atti la raccomandata che attestava la consegna riportava una persona diversa (Andrea Miscioscia) e un diverso numero di procedimento (RG 3471/2016) rispetto a quello relativo al procedimento a carico di Francesco Miscioscia (RG 1654/2021).

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo relativo alla irregolarità della notifica, rilevando l'errore della Corte di appello che aveva considerato regolare la consegna. Tuttavia, non essendo possibile procedere all'annullamento con rinvio a causa della intervenuta estinzione del reato per prescrizione, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio con declaratoria di estinzione del reato per prescrizione. La Corte ha motivato che, con riferimento alla data del fatto (4 luglio 2015) e tenuto conto della sospensione per 60 giorni, la prescrizione del reato si è compiuta il 4 marzo 2023.

Norme richiamate

  • art. 337 cod. pen.

    Norma che disciplina il reato contestato (resistenza a pubblico ufficiale). Nel provvedimento è richiamata quale fattispecie oggetto del procedimento e della condanna impugnata.

  • art. 178, lett. c) cod. proc. pen.

    Norma invocata nel motivo di ricorso per denunciare violazione di legge relativa alla omessa notifica del decreto di citazione in appello. La Corte ha ritenuto che la notifica indicata negli atti non fosse riferibile al ricorrente, essendo intestata a persona diversa e relativa a un diverso numero di RG, e quindi abbia accolto la censura sulla irregolarità della notifica.

Massime di principio

  • La corretta notificazione degli atti processuali richiede che la busta/avviso risulti intestata al destinatario corretto e, quando pertinente, riferita al corretto numero di procedimento; discrepanze formali possono rendere la notifica invalida.
  • Se la notifica è invalida, la sentenza impugnata può essere annullata; tuttavia, se nel frattempo il reato è estinto per prescrizione, il giudice può annullare senza rinvio e dichiarare l'estinzione del reato.
  • La semplice affermazione che un atto sia stato consegnato "a mani del familiare" non è sufficiente se la documentazione ufficiale indica un destinatario diverso o un diverso procedimento; occorre verificare i dati della raccomandata o della relata di notifica.
  • In casi simili è fondamentale agire tempestivamente: l'obiezione sulla notifica deve essere sollevata e documentata, e la controparte/giudice valuterà gli elementi formali in atti (intestazione, numero RG, ricevute).
  • Nel valutare la sorte del procedimento dopo l'annullamento per vizi di notifica, sempre considerare il termine di prescrizione calcolato dalla data del fatto, tenendo conto di eventuali sospensioni o interruzioni che possono incidere sul decorso del termine.

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