Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30275/2025 del 04/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato la sentenza del GUP che aveva dichiarato l'imputato colpevole ai sensi dell'art. 699 c.p., sostenendo che la riqualificazione del fatto fosse errata. In primo grado il fatto originariamente contestato riguardava il porto illegale di arma comune da sparo ai sensi degli artt. 4 e 7 della legge n. 895/1967. I fatti accertati indicano che gli agenti hanno sorpreso Damiani in un appostamento fisso di caccia con una doppietta cal. 12; a giustificazione del porto l'imputato esibiva una licenza rilasciata nel 2009 e scaduta da nove anni. Il Procuratore ha quindi denunciato violazione di legge per la diversa qualificazione giuridica operata dal GUP.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha affermato che, secondo la giurisprudenza consolidata, il porto di arma comune da sparo con licenza scaduta rientra nella disciplina speciale delle leggi sulle armi (artt. 4 e 7 legge n. 895/1967 e, per i casi analoghi, art. 14 legge n. 497/1974 in relazione all'art. 12), e non nell'art. 699 c.p. La riqualificazione operata dal giudice di merito è dunque illegittima. La sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio al GUP di Lucca in diversa persona fisica; la Corte non ha esaminato gli altri profili di merito sollevati dalla difesa.

Norme richiamate

  • art. 699 cod. pen.

    La Corte ha ritenuto che la fattispecie accertata non rientra in questa norma quando il porto dell'arma è giustificato da una licenza scaduta; quindi la qualificazione ai sensi di questo articolo è illegittima nel caso concreto.

  • artt. 4 e 7 legge 2 ottobre 1967 n. 895

    Secondo la Corte e la giurisprudenza citata, il porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di un'arma comune da sparo con licenza scaduta integra le fattispecie previste da queste norme, e dunque la contestazione originaria doveva essere mantenuta o comunque valutata alla luce di tali disposizioni.

  • art. 14, comma 1 legge 14 ottobre 1974 n. 497 in relazione all'art. 12

    La giurisprudenza richiamata dalla Corte considera applicabile la medesima logica ai casi di porto con licenza di caccia scaduta: anche in tali ipotesi la fattispecie rilevante è quella prevista dalla normativa speciale sulle armi e sulla caccia, non l'art. 699 c.p.

Massime di principio

  • Il porto di arma comune da sparo in luogo pubblico o aperto al pubblico con licenza scaduta è disciplinato dalle norme speciali sulle armi (legge n. 895/1967 e, per le licenze di caccia, legge n. 497/1974) e non dall'art. 699 c.p.
  • Il giudice di merito non può operare una riqualificazione dei fatti che elimini la corretta inquadratura normativa originariamente contestata se questa corrisponde alla fattispecie speciale applicabile; in caso di errata riqualificazione la Cassazione annulla e rinvia per nuovo giudizio.
  • La presenza di una licenza scaduta non esclude l'illiceità del porto dell'arma; la scadenza rileva ai fini della qualificazione del reato secondo la normativa speciale.
  • In presenza di una decisione annullata per vizio di qualificazione, la Corte di Cassazione lascia al giudice di rinvio la rivalutazione dei fatti e l'applicazione della normativa corretta, senza entrare nel merito probatorio oltre i limiti della sua cognizione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.