Cassazione Penale, Sentenza n. 37488/2023 del 14/09/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per vizio di motivazione e travisamento delle dichiarazioni testimoniali; il ricorrente contestava la ricostruzione del sinistro sostenendo che la dinamica reale fosse diversa rispetto a quella valutata dal Tribunale, con la persona offesa che stava effettuando un sorpasso vietato (superamento della striscia longitudinale continua) e quindi avrebbe causato l'incidente. La difesa ha rilevato presunte incongruenze e contraddizioni tra le deposizioni dei testi della parte civile e ha richiamato il verbale dei Carabinieri (app. Stefanelli) come conferma della versione difensiva; ha inoltre contestato l'attendibilità di alcuni testi e sostenuto che l'assenza di tracce di frenata e la posizione finale dei veicoli non erano compatibili con la responsabilità dell'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per manifesto fumus infondato. Ha ritenuto che i giudici di merito abbiano motivato in modo logico e coerente la valutazione della responsabilità del Vignone, fondandola sulle dichiarazioni della persona offesa e dei testi oculari e sugli accertamenti dei Carabinieri, nonché spiegando perché il successivo lieve tamponamento da parte di un tir non escludeva che le lesioni fossero imputabili all'urto frontale causato dall'imputato. La Corte ha inoltre richiamato il limite del sindacato di legittimità, che non può rinnovare la valutazione del merito dei fatti. Conseguentemente il ricorso è stato respinto (inammissibile) e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende e, in solido col responsabile civile, alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile (euro 3.000 oltre IVA, C.P.A. e spese generali).
Norme richiamate
Il reato contestato è quello di lesioni personali colpose: la Corte ha ritenuto che la condotta imprudente e la mancata osservanza dello stop, con invasione della corsia opposta e scontro frontale, integrassero gli elementi della responsabilità colposa per le lesioni subite dalla persona offesa.
artt. 40, comma 8 e 146, comma 2 Codice della Strada
Norme richiamate in relazione alla contravvenzione elevata alla persona offesa per il presunto superamento della striscia longitudinale continua. La Corte ha rilevato che l'esito del procedimento amministrativo (opposizione accolta) era un elemento considerato dai giudici di merito ma non sufficiente a ribaltare la valutazione complessiva della dinamica del sinistro.
principio giurisprudenziale sui limiti del sindacato di legittimità
Sez. 6, n. 11194 del 08/03/2012 (Lupo); Sez. 5, n. 46124 del 08/10/2008 (Pagliaro); Sez. 4, n. 26992 del 29/05/2013 (Tiana)
La Corte ha richiamato il consolidato principio secondo cui la Cassazione verifica la correttezza logica e giuridica della motivazione e non può rinnovare la valutazione probatoria dei fatti o sostituirsi al giudice di merito nella riconsiderazione dell'attendibilità delle prove testimoniali.
Massime di principio
- In sede di Cassazione non è possibile ottenere l'annullamento della sentenza limitandosi a proporre una diversa lettura dei fatti: occorre mostrare contraddittorietà, manifest illogicità o violazione di norme di diritto nella motivazione del giudice di merito.
- Le valutazioni sulla credibilità dei testimoni e sulla dinamica dell'incidente spettano soprattutto al giudice di merito ed hanno ampia discrezionalità se adeguatamente motivate; la Corte di legittimità si limita a controllarne la coerenza logica.
- La presenza o assenza di tracce di frenata non è decisiva di per sé: può essere compatibile con una invasione improvvisa della carreggiata da parte di un altro conducente e va valutata nel quadro complessivo degli elementi probatori.
- Un tamponamento successivo/subito da tergo non esclude automaticamente la responsabilità per un impatto anteriore; il giudice valuta sequenza, entità dei danni e compatibilità delle lesioni con i singoli urti.
- Per le impugnazioni in Cassazione è fondamentale il principio di autosufficienza: se si pretende di basare il ricorso su deposizioni o documenti specifici, queste prove devono essere richiamate e allegate in modo chiaro al ricorso.
- Per contestare efficacemente una sentenza penale occorre mirare a specifici vizi di motivazione (contraddittorietà, omissioni rilevanti, errori di diritto) e non limitarsi a prospettare alternative ricostruzioni fattuali.
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