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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21061/2024 del 29/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di conferma emessa dalla Corte di Appello di Bologna per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato; ha proposto due motivi di ricorso: (1) nullità della sentenza di appello per omessa trasmissione/valutazione alla Corte delle conclusioni scritte della difesa inviate via PEC (ex art. 23-bis d.l. 28/10/2020, n.137 conv. in L. 176/2020), con gli allegati; (2) vizio di motivazione per avere la Corte omesso di applicare la pena pecuniaria sostitutiva della pena detentiva breve ai sensi dell'art. 20-bis cod. pen., come richiesto dalla difesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo, la Corte ha ricordato la giurisprudenza secondo cui l'omessa valutazione delle conclusioni difensive inviate via PEC integra nullità solo se quelle conclusioni hanno un autonomo contenuto argomentativo idoneo a sostenere il gravame; nel caso di specie il ricorrente non ha indicato il contenuto concreto delle conclusioni omesse né il pregiudizio subito, quindi il motivo è inammissibile. Sul secondo motivo, la Corte ha ritenuto evincibili dalla sentenza di merito le ragioni per cui non è stata disposta la sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria, perciò anche questo motivo è inammissibile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende. Decisione resa a Roma il 22 febbraio 2024.

Norme richiamate

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (art. 23-bis) convertito dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176

    art. 23-bis D.L. 28/10/2020, n.137 (convertito)

    Le conclusioni difensive inviate via PEC possono essere valutate dalla Corte; l'omessa valutazione integra nullità generale a regime intermedio solo se le conclusioni hanno autonomo contenuto argomentativo idoneo a sostenere il gravame

  • Codice di procedura penale

    art. 178, comma 1, lett. c)

    La lesione del diritto di intervento dell'imputato può integrare una nullità rilevante ai fini dell'impugnazione, se sussistono gli elementi richiesti (come contenuto argomentativo autonomo delle conclusioni difensive)

  • Codice penale

    Prevede la possibilità di applicare una pena pecuniaria in sostituzione della pena detentiva breve; la mancata applicazione è sindacabile solo se la motivazione della Corte risulta carente o non giustificata rispetto ai presupposti normativi

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione richiamata

    Sez. 6, n. 44424 del 30/09/2022 (Manca); Sez. 2, n. 30232 del 16/05/2023 (Naccarato)

    Decisioni che chiariscono quando l'omessa valutazione di conclusioni difensive dà luogo a nullità invalidante (solo se le conclusioni hanno contenuto argomentativo non meramente 'apparente')

Massime di principio

  • La mancata valutazione delle conclusioni difensive inviate via PEC dà luogo a nullità solo se quelle conclusioni contengono argomentazioni autonome e rilevanti: in sede di ricorso è essenziale descriverne il contenuto e dimostrare il pregiudizio concreto subito
  • In Cassazione il ricorrente ha l'onere di indicare in modo specifico quale parte delle conclusioni difensive non è stata considerata e quale ragione giuridica o fatto sarebbe stato diverso se la Corte di merito le avesse valutate
  • La richiesta di sostituzione della pena detentiva breve con una pena pecuniaria ai sensi dell'art. 20-bis va motivata in appello e, se la Corte di merito fornisce ragioni comprese nella decisione, la Cassazione non annullerà per mero disaccordo sulla scelta della sanzione
  • Per evitare l'inammissibilità per omissione di contenuti, la difesa dovrebbe conservare e indicare in ricorso le conclusioni trasmesse via PEC (testo e allegati) e spiegare in che termini esse contengono argomentazioni autonome e quale pregiudizio si allega
  • Le argomentazioni e la motivazione della sentenza di merito devono essere lette complessivamente: se da esse risultano chiaramente le ragioni della scelta della pena, il sindacato di legittimità sarà limitato

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