Cassazione Penale, Sentenza n. 18437/2024 del 10/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano per cassazione il decreto che ha rigettato l\'appello contro il provvedimento di prevenzione del Tribunale di Napoli. Primo motivo: dedotto difetto di competenza territoriale; i ricorrenti sostengono che la competenza dovesse essere del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere perché l\'attività del proposto si sarebbe svolta nel territorio casertano e la pericolosità non deriverebbe da una organizzazione mafiosa ma da una associazione per delinquere. Secondo motivo: censura della qualificazione come illecita dell\'origine dei beni oggetto della misura patrimoniale, sostenendo la compatibilità delle risorse con redditi leciti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Sul primo motivo ha ritenuto manifestamente infondato che la competenza non fosse del Tribunale di Napoli, richiamando il principio secondo cui, per le misure di prevenzione personali nei casi di reati indicati dall\'art. 51, comma 3-bis, c.p.p., la competenza territoriale si determina dal luogo dove la pericolosità soggettiva si sia maggiormente e attualmente manifestata con continuità (valutazione dinamica). Sul secondo motivo ha ritenuto la censura generica e non convincente, richiamando gli elementi probatori sulla discrepanza tra i redditi dichiarati e la titolarità/edificazione dell\'immobile. Ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, art. 4, comma 1, lett. b)
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, art. 4, comma 1, lett. b)
La norma disciplina la proposta di misure di prevenzione personali per soggetti pericolosi; la Corte l\'usa per individuare il parametro valutativo della pericolosità e dunque il criterio per determinare la competenza territoriale basata sulla localizzazione della manifestazione attuale e continuativa della pericolosità.
codice di procedura penale, art. 51, comma 3-bis
art. 51, comma 3-bis c.p.p.
Individua i delitti il cui accertamento consente l\'adozione di misure di prevenzione; la Corte ha ritenuto che trattandosi di reati di contraffazione su larga scala la pericolosità si fosse manifestata prevalentemente nel territorio napoletano.
codice di procedura penale, art. 611
Norma che consente la trattazione scritta; la Corte ha proceduto con trattazione scritta ai sensi di tale articolo.
codice di procedura penale, art. 616
Prevede la condanna alle spese e la possibilità di irrogare una somma alla Cassa delle ammende in caso di ricorso infondato o colposo; la Corte l\'ha applicata per liquidare la sanzione di euro 3.000.
Massime di principio
- Per le misure di prevenzione personali la competenza territoriale si valuta in base al luogo dove la pericolosità soggettiva si è manifestata con maggiore continuità e attualità, non su un criterio meramente formale o sulla sola residenza.
- La qualificazione del sodalizio (associazione per delinquere vs organizzazione mafiosa) non esclude che, ai fini della competenza, si applichi il criterio dinamico dell\'attualità della pericolosità laddove le condotte e l\'apice della attività criminosa siano localizzate in un altro territorio.
- Le censure generiche, prive di un confronto puntuale con la motivazione della decisione impugnata, sono destinate a essere dichiarate inammissibili: il ricorso in Cassazione deve affrontare concretamente le ragioni del giudice di merito.
- In contestazioni sull\'origine dei beni gravati da misure patrimoniali, è necessario fornire elementi probatori specifici e congrui per dimostrare la compatibilità con risorse lecite; mere affermazioni apodittiche non prevalgono sulle risultanze istruttorie.
- Presentare ricorsi infondati o meramente formali può comportare non solo l\'inammissibilità ma anche l\'imposizione di spese e di sanzioni pecuniarie a favore della Cassa delle ammende.
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