Cassazione Penale, Sentenza n. 18371/2024 del 10/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Falco Erasmo impugnava la sentenza della Corte di appello di Napoli che lo aveva condannato per i reati previsti dagli artt. 5 e 10 del d.lgs. n. 74/2000 (con parziale dichiarazione di estinzione per prescrizione per alcune annualità). Il ricorso in Cassazione deduceva, in primo luogo, la mancata valutazione dell'istanza di rinvio per legittimo impedimento del difensore (trasmessa via PEC il 27/02/2023) e la violazione del diritto di difesa e delle norme sugli atti nulli (artt. 178, 179 c.p.p., art. 24 Cost.); in secondo luogo censurava il riconoscimento errato della recidiva reiterata infraquinquiennale e la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per la prima doglianza (mancata valutazione dell'istanza di rinvio comunicata via PEC). Ha affermato la ricevibilità dell'istanza trasmessa tramite posta elettronica certificata e l'obbligo del giudice, se ne è a conoscenza, di valutare l'impedimento (anche con accertamenti). Avendo la domanda di differimento raggiunto la cancelleria in tempo utile e non essendo stata valutata, è stata ravvisata una violazione del diritto di difesa configurabile come nullità a regime intermedio. La Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha trasmesso gli atti alla Corte di appello di Napoli. La seconda censura è stata assorbita.
Norme richiamate
art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020
art. 23, comma 8, del d.l. n. 137 del 2020
Norma richiamata nell'ambito della requisitoria del Procuratore generale; non incide sul merito delle doglianze di nullità ma contestualizza il ruolo del pubblico ministero in Cassazione.
art. 5 d.lgs. n. 74/2000
art. 5 del d.lgs. n. 74 del 2000
Norma sostanziale contestata nella imputazione originaria (reati tributari) oggetto del processopenale di merito.
art. 10 d.lgs. n. 74/2000
art. 10 del d.lgs. n. 74 del 2000
Ulteriore norma sostanziale contestata nella imputazione originaria.
art. 178 c.p.p.
art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.
Richiamata in relazione alla nullità per difetto di assistenza tecnica: la mancata adeguata valutazione dell'istanza di rinvio può integrare una nullità rilevante per l'assistenza della difesa.
art. 179 c.p.p.
art. 179, comma 1, cod. proc. pen.
Richiamata in relazione alle nullità derivanti dall'assenza o carenza dell'assistenza difensiva; la Corte ha ritenuto configurabile una nullità a regime intermedio.
art. 24 Cost.
Principio del giusto processo e del diritto di difesa: la mancata valutazione dell'impedimento del difensore è lesiva di tale diritto.
art. 121 c.p.p.
art. 121, cod. proc. pen.
La Corte ha distinto la 'modalità tipica' del deposito in cancelleria (che esonera dall'onere di verificare la conoscenza del giudice) dalle modalità atipiche (PEC): la PEC è ammissibile ma la sua efficacia dipende dalla effettiva conoscenza del giudice.
art. 97, comma 4, c.p.p.
art. 97, comma 4, cod. proc. pen.
La nomina d'ufficio del difensore non esclude l'obbligo del giudice di valutare eventuali istanze di rinvio per legittimo impedimento del difensore di fiducia.
Massime di principio
- La richiesta di rinvio per legittimo impedimento del difensore trasmessa via PEC è ammissibile e, se raggiunge la cancelleria in tempo utile, il giudice ha l'obbligo di valutarla e, se necessario, di svolgere accertamenti.
- Il deposito in cancelleria è la modalità 'tipica' che garantisce la conoscenza del giudice; le comunicazioni via PEC possono essere valide ma la loro efficacia dipende dall'effettiva conoscenza del giudice o della cancelleria.
- Se il giudice omette di valutare un'istanza di legittimo impedimento tempestivamente comunicata, si configura una violazione del diritto di difesa che può integrare una nullità intermedia suscettibile di annullamento della sentenza.
- La nomina di un difensore d'ufficio non supplisce automaticamente alla necessità di valutare l'impedimento del difensore di fiducia: il giudice deve comunque accertare la fondatezza dell'impedimento.
- Quando una doglianza procedurale (es. violazione del diritto di difesa) è decisiva, le contestazioni sostanziali (es. valutazione della recidiva) possono risultare assorbite e non esaminate dalla Corte di legittimità.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18367/2024 del 10/05/2024
- Sentenza penale · 10 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18369/2024 del 10/05/2024
- Sentenza penale · 10 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18374/2024 del 10/05/2024
- Sentenza penale · 10 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18375/2024 del 10/05/2024
- Sentenza penale · 10 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18376/2024 del 10/05/2024
- Sentenza penale · 10 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 18377/2024 del 10/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →