Cassazione Civile, Sentenza n. 41133/2021 del 21/12/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Donatella Fortuna impugnava la successione della madre (Agati Lucia) sostenendo che numerosi atti di trasferimento (compravendite del 13/1/1979 e del 1/10/1982, verbale di conciliazione del 10/2/1960, vitalizio, ed altre liberalità) erano in realtà donazioni (simulate o indirette) o nulli per violazioni urbanistiche. Chiedeva la collazione delle donazioni ricevute dai fratelli, la riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della sua quota di legittima (quota di riserva) e, in via principale o concorrente, la divisione dell'asse relitto con riparto e reintegrazione della sua quota.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto in parte il ricorso di Donatella: ha ritenuto errata la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato incompatibili e/o inammissibili le domande di collazione/divisione e di riduzione; ha stabilito che le due domande possono essere proposte cumulativamente e che il giudice doveva decidere entrambe (procedere alla collazione e, se necessario, alla divisione; solo se residua una lesione decidere sulla riduzione). Ha inoltre ritenuto che la Corte d'Appello doveva valutare le censure relative alla CTU (valori contestati) e verificare, ai fini della riunione fittizia, l'inclusione dei beni trasferiti con gli atti del 1979 e 1982 (o valutare la differenza valore/corrispettivo) e la natura donativa del verbale del 1960, poiché tali atti erano già richiamati in citazione. Per questi motivi la Cassazione ha cassato le decisioni impugnate e ha rimesso la causa alla Corte d'Appello di Catania in diversa composizione per nuovo esame e decisione sulle questioni rimesse, con pronuncia sulle spese del presente giudizio.
Norme richiamate
Disciplina della collazione: il bene donato entra nella massa ereditaria per la proporzione spettante a ciascun coerede (la collazione impatta sulla composizione del donatum indipendentemente da legittima/disponibile); la Corte sottolinea che la collazione può eliminare di fatto lesioni ma non esclude l'azione di riduzione
Riferimento alla nozione di donazione e alla sua incidenza sul patrimonio ereditario; citato nel quadro delle regole sulla tipologia delle liberalità
Principio secondo cui, in assenza di testamento, opera la successione legittima: la Corte ricorda che il giudice deve applicare la regola legale di devoluzione quando il testamento non istituisce erede
Regole di rito richiamate per criticare motivazione, completezza dell'istruttoria e dovere del giudice di decidere le domande ritualmente proposte; la Corte censura la Corte d'Appello per difetto di esame di deduzioni rilevanti
Principio di specificità dei motivi d'appello: la Corte osserva che l'obbligo di specificità non autorizza però a non decidere domande cumulativamente proposte quando hanno natura complementare (collazione/divisione e riduzione)
Rilevanza delle memorie endoprocedimentali: la Corte segnala che talune domande proposte tardivamente (solo in memoria) possono essere inammissibili, ma distingue i casi in cui l'atto era già richiamato nella citazione
Richiamato in relazione ai limiti di impugnazione e alla necessità che il giudice discuta le questioni dedotte, specie quando attengono a punti decisivi
Norma sui motivi di cassazione per vizio di motivazione (previgente formula richiamata): la Corte usa la giurisprudenza recente per valutare i profili di legge invocati, ma si concentra su violazioni di diritto e omessa applicazione dei principi sulla collazione/riduzione
Massime di principio
- L'azione di collazione (inclusione dei doni nella massa ereditaria) e l'azione di riduzione (annullamento o limitazione delle disposizioni lesive della legittima) possono essere esperite cumulativamente: non sono necessariamente incompatibili e il giudice deve esaminare entrambe, procedendo prima alla collazione e, se rimane una lesione, alla riduzione
- Per valutare la lesione della quota di legittima è obbligatorio che il giudice compia la "riunione fittizia" considerando tutte le liberalità pertinenti (dirette o indirette), comprese quelle che risultano da atti la cui natura liberale è contestata (vendite simulate, atti apparentemente onerosi)
- Se il valore dei beni è stato stabilito da CTU e contestato, la parte deve criticare specificamente e con dati numerici quella stima: il giudice d'appello non può limitarsi a rigettare la censura per genericità senza esaminare i rilievi numerici pertinenti
- Richieste nuove formulate solo in memoria o in appello possono essere dichiarate inammissibili; tuttavia se la questione o l'atto erano espressamente richiamati nella citazione iniziale la relativa verifica resta ammissibile anche se l'azione finale non era stata diretta esplicitamente contro tutti i chiamati
- Prima di dichiarare carenza d'interesse su questioni successive, il giudice deve verificare se le decisioni sulle domande principali (collazione/divisione e riduzione) non rendano invece ancora attuali le censure: la carenza d'interesse non può essere assunta a priori se esistono elementi residui nell'asse (relictum)
- Se si contesta la natura donativa di atti traslativi (es. verbali di conciliazione o compravendite), è necessario che il giudice istruisca la questione in modo completo (anche mediante CTU) quando tale accertamento incide sulla quantificazione del donatum e, quindi, sulla quota di riserva
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 21 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 41134/2021 del 21/12/2021
- Sentenza civile · 21 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40992/2021 del 21/12/2021
- Sentenza civile · 21 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40995/2021 del 21/12/2021
- Sentenza civile · 21 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40993/2021 del 21/12/2021
- Sentenza civile · 21 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40913/2021 del 21/12/2021
- Sentenza civile · 21 dic 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 40914/2021 del 21/12/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →