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Ordinanza

Ordinanza n. 4476/2026 - Roma, Sezione 1Q

Giustizia amministrativa202607578

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: esclusione dal concorso pubblico per 220 commissari della carriera dei funzionari della Polizia di Stato, motivata dal mancato possesso dei requisiti per l’elevazione del limite di età

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidata a concorso)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui è stata esclusa dal concorso per titoli ed esami per l’assunzione di 220 commissari della Polizia di Stato. L’esclusione è stata motivata dal fatto che non avrebbe posseduto i requisiti per beneficiare dell’elevazione del limite massimo di età prevista dall’art. 3, comma 1, lettera d), del bando. La ricorrente ha sostenuto di avere diritto all’elevazione del limite di età per un periodo corrispondente all’effettivo servizio militare prestato presso il Corpo della Guardia di Finanza, ai sensi dell’art. 2049 del d.lgs. 66/2010 e della disposizione del bando, chiedendo l’ammissione cautelare alle prove scritte già calendarizzate. Il testo dell’ordinanza non specifica ulteriori articolazioni dei motivi di ricorso.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le censure richiedessero l’approfondimento proprio della fase di merito e non ha quindi anticipato una valutazione definitiva sulla legittimità dell’esclusione. In sede cautelare ha tuttavia ravvisato la prevalenza dell’interesse della ricorrente a partecipare alla procedura concorsuale sino alla definizione del giudizio, considerando insussistente un interesse pubblico contrapposto di consistenza tale da giustificare il sacrificio dell’interesse privato. Ha pertanto accolto la domanda cautelare collegiale, confermando la precedente ammissione disposta con decreto cautelare del TAR dell’11 luglio 2026, ai fini della partecipazione della ricorrente alla procedura concorsuale. Ha disposto che l’amministrazione relazioni sull’esito delle prove sostenute dalla ricorrente, ha fissato l’udienza pubblica di merito al 2 febbraio 2027 e ha compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il giudice ha accolto la domanda cautelare sulla base della necessità di una tutela interinale e della ponderazione degli interessi.

  • art. 2049 d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66

    È invocato dalla ricorrente quale fondamento del diritto all’elevazione del limite massimo di età per un periodo corrispondente all’effettivo servizio militare prestato.

  • art. 3, comma 1, lettera d), del bando di concorso

    Prevede la disciplina concorsuale relativa all’elevazione del limite di età; la ricorrente ne ha invocato l’applicazione ai fini dell’ammissione al concorso.

Massime di principio

  • Quando le censure contro l’esclusione da una procedura concorsuale richiedono un adeguato approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria cautelare, il giudice può rinviare la valutazione della fondatezza al merito e concentrarsi sulla tutela interinale.
  • Nella valutazione del periculum in mora relativo all’esclusione da un concorso, può prevalere l’interesse del candidato a partecipare alla procedura sino alla definizione del giudizio, qualora non emerga un interesse pubblico contrapposto di consistenza tale da imporre il sacrificio dell’interesse privato.
  • L’ammissione cautelare a una procedura concorsuale può essere disposta o confermata quando la partecipazione consenta di preservare l’utilità della futura decisione di merito e non determini, secondo la ponderazione cautelare, un pregiudizio pubblico prevalente.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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