Cassazione Penale, Sentenza n. 33985/2023 del 02/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Latina che aveva rigettato l'istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo del 22/11/2022 riguardante sessantadue cani. La ricorrente deduce violazione dell'art. 321, comma 1, c.p.p. per omessa o insufficiente motivazione sul fumus dei reati contestati (artt. 110, 515 c.p., art. 4 comma 1 L. n. 201/2012 e 416 c.p.), lamentando che il Tribunale avrebbe fatto riferimento a un diverso verbale di sequestro del 5/12/2022 relativo a tredici cani e non si sarebbe confrontato con gli elementi decisivi prospettati nel motivo di riesame
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: ha ritenuto che le censure si risolvono in rilievi di merito sulla motivazione del provvedimento impugnato, tipologia di doglianza non perseguibile in sede di cassazione per le ordinanze di sequestro preventivo salvo violazioni di legge. Il Collegio ha ritenuto che il Tribunale aveva comunque argomentato correttamente sul fumus del reato e sul periculum in mora. Per effetto dell'inammissibilità e non ravvisandosi assenza di colpa, la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al pagamento di una somma di euro 3.000 in favore dello Stato
Norme richiamate
art. 321, comma 1, cod. proc. pen.
Norma invocata dalla ricorrente per censurare la motivazione del provvedimento cautelare; la Corte ricorda che la cassazione è ammessa per violazione di legge e per gravi vizi della motivazione che la rendano del tutto incomprensibile
Norma sostanziale richiamata nell'imputazione cautelare (concorso di persone nel reato); citata come parte del fumus contestato al momento del sequestro
Norma sostanziale richiamata nell'imputazione cautelare (delitto relativo alla detenzione o maltrattamento di animali o simili), valutata nel giudizio sul fumus del reato
art. 4, comma 1, L. n. 201/2012
Norma normativa speciale richiamata nell'imputazione cautelare (come da testo impugnato); valutata unitamente agli altri elementi nella motivazione del Tribunale
Norma sostanziale (associazione per delinquere) richiamata nell'imputazione cautelare e considerata nella valutazione del fumus
art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 conv. in l. n. 176/2020
Norma procedurale che disciplina la possibilità di chiedere la trattazione orale in sede di impugnazione; la difesa aveva richiesto la trattazione orale ai sensi di questa disposizione
Riferimento alla memoria depositata dal Pubblico Ministero; norma procedurale che disciplina le memorie nel procedimento di cassazione
Norma che prevede l'applicazione di sanzioni in caso di inammissibilità del ricorso per cassazione in materia penale e le conseguenze economiche, applicata per condannare la ricorrente al pagamento di una somma
Corte Cost. sent. n. 186 del 13/6/2000
Giurisprudenza richiamata in relazione all'assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; il Collegio ha ritenuto che non sussistesse tale assenza e ha quindi applicato la sanzione
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione avverso ordinanze di sequestro preventivo è ammesso solo per violazione di legge o per vizi della motivazione talmente gravi da rendere il provvedimento incomprensibile; mere contestazioni di merito sulla valutazione degli elementi non sono ammissibili in questa sede
- Quando si impugna un provvedimento cautelare è fondamentale indicare con precisione l'atto oggetto di impugnazione e dimostrare un errore di diritto o una carenza motivazionale radicale, non limitarsi a rilievi generici o a dispute fattuali
- Le doglianze relative a omessa o insufficiente motivazione devono evidenziare che mancano i requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza nell'itinerario argomentativo del giudice per poter essere esaminate in cassazione
- Se il ricorso viene dichiarato inammissibile, il ricorrente può essere condannato alle spese e a una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 c.p.p., salvo che non sia dimostrabile l'assenza di colpa nella proposizione del ricorso
- In situazioni analoghe conviene concentrare il gravame sulle doglianze di diritto (errori di procedura, violazioni normative, vizi gravi della motivazione) e, se rilevante, richiedere la trattazione orale nei casi previsti dalla legge
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