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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01342/2026 del 13/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Murano impugnava la sentenza di appello che lo confermava colpevole di più condotte di bancarotta fraudolenta societaria: prelevi dai conti sociali (capi 5 e 6), cessione di ramo d'azienda alla Incabit Italia S.r.l. a prezzo ritenuto incongruo e pagamenti parziali (capo 7), affitto del complesso aziendale senza corresponsione del canone pattuito (capo 8) e cagionamento del fallimento per omissione di obbligazioni fiscali a partire da marzo 2014 (capo 2). In cassazione contestava (i) la valutazione congiunta e la carenza probatoria e di dolo presunto per le operazioni di cessione/affitto; (ii) l'errata valutazione dei compensi e delle compensazioni versate dalla cessionaria (TFR e salari); (iii) la mancata prova del nesso eziologico per una riqualificazione delle condotte in bancarotta da cagionamento del dissesto; (iv) l'assenza di prova del suo apporto materiale o soggettivo ai prelievi contestati (difesa fondata sul fatto che Chiappetta deteneva le credenziali bancarie); (v) vizi di motivazione sul rapporto tra omissioni fiscali e fallimento (sostenendo insufficiente accertamento del nesso causale e del dolo).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo complessivamente infondato. Ha confermato che le operazioni contestate (affitto e cessione in favore di società riconducibile a familiari dell'amministratore di fatto) costituiscono atti distrattivi posti in sequenza e hanno determinato spoliazione della fallenda; ha ritenuto irrilevanti le clausole di salvaguardia o l'apparente congruità del prezzo se non vi è concreta corresponsione o azione a tutela della massa creditoria. Ha affermato la responsabilità di Murano anche in ragione della sua firma e del ruolo attivo e consapevole (anche in base a intercettazioni e indici di fraudolenza). Parte della censura (relativa al capo 2) è stata dichiarata inedita perché non sollevata in appello e quindi inammissibile in cassazione. Pertanto il rigetto del ricorso conferma le condanne di merito.

Norme richiamate

  • art. 216 legge fallimentare

    Norma richiamata per la bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione/dissipazione: la Corte ha interpretato che integrano la fattispecie gli atti che determinano il distacco di beni dal patrimonio societario con pericolo concreto per i creditori, a prescindere dall'effettivo esito risarcitorio.

  • art. 223 legge fallimentare (comma primo e comma secondo, n.2)

    Distinzione tra comma primo (bancarotta fraudolenta patrimoniale/documentale) e comma secondo n.2 (bancarotta impropria per operazioni dolose che cagionano il dissesto): la Corte ha ribadito che la seconda è residuale e richiede nesso eziologico e dolo del dissesto, mentre la prima sanziona atti distrattivi idonei a mettere in pericolo le ragioni creditorie.

  • art. 40 e art. 110 codice penale

    Richiamati in tema di concorso di persone nel reato: la Corte ha ritenuto integrato il concorso materiale e/o omissivo dell'amministratore di diritto quando questi, pur formale, agisce consapevolmente o presta il proprio ruolo per favorire l'operatività distrattiva dell'amministratore di fatto.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiesto per la formulazione sintetica dei motivi di cassazione: il ricorso è stato ammesso nei limiti enunciati, conformemente ai requisiti di enunciazione stretta.

  • art. 606 cod. proc. pen. (comma 1, lett. b) e comma 3)

    Richiamato per i limiti del sindacato di cassazione sulle motivazioni e per l'inammissibilità dei motivi non dedotti in appello: la Corte ha dichiarato inedita e quindi non esaminabile la censura sul capo 2 non sollevata in grado di appello.

  • art. 609 cod. proc. pen. (comma 2)

    Richiamato nel contesto della possibilità di trattare in cassazione questioni nuove solo in casi tassativi; la Corte ha ritenuto che la questione sul nesso causale e la sistematicità degli inadempimenti non poteva essere proposta per la prima volta in Cassazione.

  • art. 611 cod. proc. pen. e d.lgs. n. 150 del 2022

    Norme relative al trattamento dell'intervento orale delle parti in Cassazione: la Corte ha precisato che il processo è stato trattato con intervento orale come previsto dalle norme aggiornate.

Massime di principio

  • Operazioni di affitto o cessione d'azienda possono integrare bancarotta fraudolenta se, concretamente, impoveriscono la cedente e non tutelano la massa creditoria; la forma giuridica dell'operazione è secondaria rispetto all'effetto patrimoniale.
  • La congruità apparente del prezzo o clausole di salvaguardia post‑factum non escludono la responsabilità se non vi è concreta corresponsione o azione effettiva volta a tutelare i creditori.
  • La responsabilità dell'amministratore di diritto può derivare da condotte omissive o da ruolo di 'prestanome' se emerge consapevolezza o volontà di favorire l'operazione distrattiva; la firma su atti decisivi è indice rilevante.
  • Gli indici di fraudolenza (cointeressi con la cessionaria, continuità di sede/gestione, spoliazione di beni, irragionevolezza delle operazioni) sono elementi idonei a dimostrare il dolo generico nella bancarotta patrimoniale.
  • In Cassazione non sono ammissibili questioni che non siano state dedotte in appello e che richiedono valutazione di merito (ad esempio prove del nesso eziologico o della sistematicità degli inadempimenti), salvo rare eccezioni previste dalla legge.
  • Pagamenti reclamati come compensazioni devono essere provati e distinti nella loro natura; somme versate direttamente alla cessionaria per prestazioni rese a quest'ultima non sono automaticamente compensabili a favore della cedente.
  • La qualificazione tra bancarotta per distrazione e bancarotta per operazioni dolose dipende dalla natura intrinseca degli atti: se gli atti sono già distributivi/distrattivi rientrano nella fattispecie di bancarotta patrimoniale; la fattispecie di operazioni dolose è residua e richiede nesso causale con il fallimento.

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