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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21354/2023 del 18/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di permesso premio ai sensi dell'art. 30-ter ord. penit. Il ricorrente denunciava: 1) travisamento degli esiti della relazione di osservazione della personalità (la relazione era invece favorevole al percorso rieducativo); 2) omissione da parte del Tribunale di sorveglianza di attivare i poteri istruttori per acquisire aggiornamenti sul trattamento, nonostante il lungo intervallo temporale e il trasferimento del detenuto; 3) mancata esecuzione delle verifiche indicate dalla Corte costituzionale n. 253/2022, pur avendo la difesa assolto l'onere di allegazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando il processo al Tribunale di sorveglianza di Catanzaro per nuovo esame. La Corte ha ritenuto che il Tribunale a quo avesse travisato il contenuto della relazione di sintesi (che esprimeva un giudizio positivo sul percorso rieducativo) e non avesse esercitato i doverosi poteri istruttori, nonostante il significativo intervallo temporale dalla relazione (13/02/2018) alla decisione (11/11/2021) e il trasferimento del detenuto. Per tali ragioni è stato disposto il rinvio perché il giudice di merito integri le informazioni e valuti nuovamente la fondatezza della domanda alla luce dei principi indicati.

Norme richiamate

  • art. 30-ter, ordine penitenziario (legge 26 luglio 1975, n. 354)

    Il permesso premio è parte integrante del programma di trattamento e la relativa valutazione deve basarsi sugli esiti dell'osservazione scientifica della personalità e sul parere del direttore; la domanda va valutata nell'ambito del compendio istruttorio.

  • art. 65 del regolamento di esecuzione dell'ordine penitenziario

    art. 65 Reg. esec. Ord. Penit.

    Stabilisce che la domanda di permesso deve essere corredata, dall'istituto, dagli esiti dell'osservazione della personalità e dal parere del direttore; il giudice può acquisire ulteriori informazioni a integrazione.

  • art. 597 cod. proc. pen.

    Il reclamo al Tribunale di sorveglianza ha natura devolutiva e sostitutiva: il Tribunale assume il potere di decidere sulla domanda e valutare gli argomenti del reclamante.

  • art. 666, comma 5 richiamato dall'art. 678 cod. proc. pen.

    art. 666, c.5 e art. 678 c.p.p.

    Attribuiscono al Tribunale i poteri istruttori d'ufficio nel giudizio di reclamo; tali poteri devono essere attivati quando emergono deficit istruttori decisivi.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 253 del 2022

    La sentenza impone specifiche verifiche procedurali e istruttorie nei casi indicati; il giudice di merito deve eseguire le verifiche quando la difesa ha assolto l'onere probatorio/di allegazione prescritto dalla giurisprudenza.

Massime di principio

  • La richiesta di permesso premio deve essere valutata sulla base del programma di trattamento e degli esiti dell'osservazione della personalità forniti dall'istituto; il giudice non può decidere senza considerare tale compendio istruttorio.
  • Il reclamo al Tribunale di sorveglianza ha natura devolutiva e sostitutiva: il Tribunale deve decidere nel merito e può (anzi deve) assumere sommarie informazioni e attivare i poteri d'ufficio quando sussistono carenze istruttorie.
  • Se la relazione di osservazione è datata e nel frattempo sono intervenuti fatti rilevanti (es. lungo intervallo temporale, trasferimento in altro istituto), il giudice deve attivare i poteri istruttori per acquisire aggiornamenti sul percorso trattamentale prima di rigettare la domanda.
  • Non è sufficiente interpretare negativamente una relazione che, nei fatti, esprime giudizi positivi sul trattamento; il travisamento degli atti costituisce motivo di annullamento e rinvio per nuovo esame.
  • Il diniego può essere legittimo senza ulteriori accertamenti solo se le risultanze disponibili sono chiare e indicano inequivocabilmente l'impossibilità di un esito favorevole (es. pericolosità accertata e assenza di prospettive di sperimentazione fruttuosa del beneficio).
  • Dove la difesa abbia assolto l'onere di allegazione previsto dalla giurisprudenza e da pronunce costituzionali, il giudice è tenuto a eseguire le verifiche richieste; l'omissione può comportare l'annullamento del provvedimento.

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