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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21942/2022 del 07/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione proposta dall'imputato con cenno di inosservanza ed erronea applicazione dell'art. 603, comma 3-bis, c.p.p.: si lamenta che la Corte d'appello non abbia disposto la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale richiesta per il caso di appello contro una sentenza di assoluzione fondata su prove dichiarative. In particolare il ricorso deduce che la Corte territoriale avrebbe valorizzato selettivamente alcune dichiarazioni della persona offesa e trascurato altre che avevano indotto il giudice di primo grado ad assolvere.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che l'obbligo di rinnovare la prova dichiarativa sussista solo quando l'appello introduce una diversa valutazione dell'attendibilità di una prova dichiarativa ritenuta decisiva; nel caso di specie la Corte d'appello ha riformato l'assoluzione non per avere valutato diversamente l'attendibilità della stessa dichiarazione, ma sulla base della valutazione complessiva del materiale probatorio (dichiarazioni di altri testi, documenti contrattuali, effetti cambiari, scritture transattive ecc.), non considerate dal primo giudice. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e al pagamento delle spese liquidate a favore della parte civile (euro 3.000,00 oltre accessori). Sentenza pronunciata il 06/05/2022.

Norme richiamate

  • art. 603 c.p.p., comma 3-bis

    La norma impone la rinnovazione della prova dichiarativa solo quando l'appello modifica l'apprezzamento dell'attendibilità di una prova dichiarativa ritenuta decisiva. Non è richiesta la rinnovazione se l'appello si fonda su diversa valutazione del complesso probatorio o su elementi aggiuntivi.

  • art. 640 c.p.

    Norma sostanziale che punisce la truffa: il reato per cui gli imputati erano stati dichiarati colpevoli in appello.

  • art. 616 c.p.p.

    Consente la condanna alle spese e prevede sanzioni in caso di ricorso inammissibile; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e alla somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

  • Sezioni Unite, sent. n.18620 del 19/01/2017 (Patalano)

    Giurisprudenza richiamata per il principio secondo cui il giudice d'appello che reformatio in peius un'assoluzione deve rinnovare la prova dichiarativa qualora la diversa decisione dipenda da un diverso apprezzamento dell'attendibilità di una prova dichiarativa decisiva; il principio non opera se la riforma è fondata su altri elementi probatori o su diversa valutazione complessiva.

  • Sez. 5, sent. n.53415 del 18/06/2018 (Boggi) e Sez. 3, n.19958 del 21/09/2016 (Chiri)

    Giurisprudenza di supporto che conferma come non sia obbligatoria la rinnovazione della prova dichiarativa quando l'appello si fonda su diversa valutazione del medesimo materiale probatorio o sull'aggiunta/integrazione di altre risultanze.

Massime di principio

  • La rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale è obbligatoria solo se l'appello produce una valutazione diversa dell'attendibilità di una prova dichiarativa considerata decisiva dal primo giudice.
  • Se la Corte d'appello riforma l'assoluzione sulla base di ulteriori elementi (altri testimoni, documenti, scritture) o su una diversa valutazione del complesso probatorio, non è necessaria la rinnovazione della prova dichiarativa.
  • In caso di reformatio in peius fondata su travisamento/omissione/falsificazione della lettura probatoria da parte del primo giudice, l'appello può condurre a rinnovazione; ma va dimostrato che la diversa decisione poggi esclusivamente su una diversa valutazione dell'attendibilità della medesima dichiarazione.
  • Chi propone ricorso per cassazione deve contestare specificamente gli elementi probatori utilizzati in sede di appello; deduzioni generiche sulla giurisprudenza non sono sufficienti e possono comportare l'inammissibilità e la condanna alle spese e ad ammende.
  • Nelle pratiche simili, enfatizzare se la riforma è basata su nuovi documenti o testimoni o su mera diversa lettura del materiale già acquisito: questa distinzione è decisiva per valutare l'obbligo di rinnovazione e la probabilità di successo del rimedio.

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