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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37432/2024 del 10/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Nel procedimento a carico di Vincenzo Del Gaudio la difesa aveva eccepito l'incompetenza territoriale dell'Ufficio procedente (Tribunale di Mantova), sostenendo che la ricezione e la falsificazione delle autovetture fossero avvenute nell'area napoletana; in precedenza la Procura di Mantova aveva trasmesso gli atti all'Ufficio di Torre Annunziata per il criterio della residenza, mentre gli inquirenti campani avevano osservato che le pratiche di reimmatricolazione erano avvenute nel circondario di Mantova. Il GUP di Mantova, dubbioso su quale fosse il luogo di consumazione del reato di riciclaggio (momento della ripunzonatura dei telai o momento dell'avvio delle pratiche alla Motorizzazione), ha rimesso la questione alla Corte ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. perché non era concretamente configurabile una situazione di conflitto di competenza (ossia due o più giudici che contemporaneamente prendono o rifiutano di prendere cognizione del medesimo fatto). La Corte ha richiamato la giurisprudenza che interpreta l'art. 24-bis nel senso che il rinvio è uno strumento da utilizzare solo quando il giudice si ritiene comunque competente e vi sia rischio di conflitto attuale; se il giudice ritiene invece di non essere competente deve pronunciare sentenza di incompetenza e trasmettere gli atti all'ufficio ritenuto competente. Nel caso concreto il GUP avrebbe dovuto o procedere o, se non si riteneva competente, dichiararlo ed ordinare la trasmissione degli atti alla Procura presso il Tribunale di Torre Annunziata. Conseguentemente la Corte ha restituito gli atti al Tribunale di Mantova.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    "strumento di rimessione pregiudiziale alla Corte di cassazione"

    Il rinvio pregiudiziale è ammissibile solo se astrattamente configurabile una situazione di conflitto di competenza (due o più giudici che contemporaneamente intendono o rifiutano di prendere cognizione dello stesso fatto); il giudice procedente puo' utilizzare il rinvio solo se si ritiene competente e vuole evitare un conflitto; se ritiene di non essere competente deve pronunciare sentenza di incompetenza e trasmettere gli atti.

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Va applicato per i reati connessi: il criterio di determinazione della competenza può comportare che, per reati connessi, la competenza segua il delitto piu' grave o si applichino criteri di connessione; nella fattispecie il GUP ha valutato l'eventuale prevalenza del reato di riciclaggio e il momento della sua consumazione.

  • art. 9 cod. proc. pen.

    Il criterio territoriale supplitivo (art. 9, comma 2) puo' essere rilevante quando la consumazione del reato è ritenuta prolungata o frammentaria; la Corte ha richiamato che in alcuni casi il criterio supplitivo risulta l'unico applicabile secondo la ricostruzione del GUP.

  • art. 121 cod. proc. pen.

    Se la parte si limita a chiedere al giudice di dichiarare incompetente l'ufficio, tale richiesta va trattata come una comune eccezione di incompetenza; il giudice deve decidere se aderire (dichiarando incompetenza) o respingere e procedere.

  • art. 30 cod. proc. pen.

    La Corte ha richiamato i canoni interpretativi elaborati per l'art. 30 in analogia applicativa al nuovo istituto dell'art. 24-bis, come criterio per valutare la sussistenza di conflitti di competenza.

  • art. 648-bis cod. pen.

    Norma sostanziale sul riciclaggio; centralità della determinazione del momento di consumazione (atto materiale di reintroduzione nel circuito economico o atti preparatori/di falsificazione) ai fini della competenza territoriale.

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 (conv. con legge 18 dicembre 2020, n. 176) e successive modifiche

    Richiamata la procedura di trattazione scritta applicata al procedimento ai sensi della normativa emergenziale e delle modifiche successive (applicabilità dell'art. 94, comma 2 d.lgs. 150/2022 e successive modifiche).

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. è uno strumento eccezionale: il giudice lo può utilizzare solo se si ritiene competente ma esiste un concreto rischio di conflitto con un altro giudice; non può essere usato come 'delegazione' sistematica alla Cassazione
  • Se il giudice procedente ritiene di non essere competente deve pronunciare sentenza di incompetenza e trasmettere gli atti all'ufficio ritenuto competente; viceversa, se si ritiene competente deve procedere nel merito
  • Quando viene eccepita l'incompetenza territoriale dalla difesa, la richiesta va in prima battuta trattata come ordinaria eccezione: il giudice deve decidere subito se aderire o respingere; la mancata decisione non giustifica il rinvio pregiudiziale
  • Nelle ipotesi di reati 'a consumazione prolungata' o frammentaria (es. reati con più fasi: furto, ripunzonatura, reimmatricolazione), la determinazione del momento e del luogo di consumazione è decisiva per stabilire la competenza territoriale
  • In caso di reati connessi occorre applicare i criteri di connessione e, se rilevante, il criterio del delitto più grave (art. 16), valutando attentamente quale evento sia decisivo per la consumazione
  • Il rinvio alla Cassazione non deve essere utilizzato per evitare che il giudice motivi la propria scelta: la motivazione deve chiarire le ragioni del ricorso al rinvio quando questo sia effettivamente ammissibile

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