Cassazione Penale, Sentenza n. 34303/2025 del 21/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza di condanna del Tribunale di Sciacca (17/11/2022) per il reato di cui all'art. 336 c.p.; dedotta errata applicazione della legge penale e violazione del principio del favor impugnationis in relazione alla presunta tempestività del deposito dell'appello via PEC. Il ricorrente sostiene che il primo deposito era stato effettuato in tempo presso un indirizzo PEC ufficiale del Tribunale, e che la successiva comunicazione della cancelleria confermava la ricezione e l'erronea trasmissione
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha ritenuto che non è causa di inammissibilità il deposito telematico dell'appello a un indirizzo PEC diverso da quello specificamente designato purché l'indirizzo sia riferibile allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento impugnato e l'atto sia pervenuto tempestivamente alla cancelleria competente. Di conseguenza la Corte ha annullato la sentenza impugnata e rinviato per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Palermo
Norme richiamate
Norma sostanziale del reato per cui l'imputato era stato condannato; indicata come oggetto della sentenza impugnata
art. 87-bis, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Disciplina la designazione degli indirizzi PEC per gli uffici giudiziari; la Corte interpreta il comma nel senso che l'inammissibilità per deposito su indirizzo non consentito opera solo se l'indirizzo non è riferibile all'ufficio che ha emesso il provvedimento impugnato
Norma processuale richiamata per il procedimento scritto con cui è stato trattato il ricorso
Giurisprudenza favorevole al rigore: Sez. 1, n. 47557 del 29/11/2024 (Mazzeo)
Decisione che ha ritenuto inammissibile il ricorso depositato presso un indirizzo PEC diverso da quello indicato dal Direttore generale, utilizzata dalla Corte d'appello come argomento contrario
Giurisprudenza favorevole al favor impugnationis: Sez. U, n. 1626 del 24/09/2020 (Bottari)
Principio secondo cui l'impugnazione è tempestiva se l'atto è materialmente pervenuto all'ufficio competente anche se depositato inizialmente presso ufficio diverso, pur restando a carico dell'impugnante il rischio dei passaggi
Giurisprudenza recente che ha guidato la decisione: Sez. 6, n. 19415 del 17/04/2025 (C.); Sez. 6, n. 24346 del 12/05/2025 (Nicoletta); Sez. 6, n. 4633 del 09/11/2023 (Cutrignelli)
Orientamenti che ammettono come tempestivo il deposito via PEC effettuato su indirizzo diverso da quello specificamente preposto purché l'indirizzo sia riferibile allo stesso ufficio giudiziario e l'atto sia materialmente acquisito dalla cancelleria competente entro il termine
Massime di principio
- Il deposito telematico a un indirizzo PEC diverso da quello specificamente designato non è automaticamente causa di inammissibilità se l'indirizzo è riconducibile allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento impugnato
- Il principio del favor impugnationis supporta l'accoglimento dell'impugnazione quando l'atto sia materialmente pervenuto alla cancelleria competente entro il termine, ma resta a carico dell'impugnante il rischio dei ritardi nei trasferimenti interni
- Se il termine di impugnazione scade in giorno festivo o domenicale, va considerata la proroga di diritto al giorno lavorativo successivo nel calcolo dei termini
- In presenza di incertezze, conviene inviare l'atto alla PEC specificamente designata e conservare la ricevuta di trasmissione e ogni comunicazione ricevuta dalla cancelleria che attesti l'acquisizione
- Verificare sempre l'elenco degli indirizzi PEC pubblicato dal Direttore generale per i sistemi informativi e automatizzati e, se possibile, ottenere attestazioni di ricezione o comunicazioni dalla cancelleria per ridurre il rischio di inammissibilità
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34290/2025 del 21/10/2025
- Sentenza penale · 21 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34292/2025 del 21/10/2025
- Sentenza penale · 21 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34294/2025 del 21/10/2025
- Sentenza penale · 21 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34295/2025 del 21/10/2025
- Sentenza penale · 21 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34296/2025 del 21/10/2025
- Sentenza penale · 21 ott 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 34297/2025 del 21/10/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →