Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13703/2022 del 11/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Salerno che ha rigettato la richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo di un immobile (Vietri sul Mare) per violazioni edilizie e paesaggistiche: le ricorrenti avevano trasformato senza permesso un locale seminterrato destinato a "sgombero" in unità abitativa completa di impianti e accesso autonomo. I motivi di ricorso dedotti erano (i) assenza di fumus commissi delicti perché, secondo la difesa, non vi sarebbe stato un mutamento urbanisticamente rilevante della destinazione d'uso essendo rimasta la destinazione residenziale e sussistendo la pertinenzialità del locale; (ii) carenza del requisito del periculum in mora, essendo l'immobile ultimato e non essendosi dimostrate conseguenze ulteriori e concrete sul territorio tale da giustificare il sequestro preventivo.

La decisione

Il ricorso proposto da Di Lieto Amalia è stato dichiarato inammissibile per tardività e per deposito presso ufficio diverso (inosservanza dell'art. 325 cod. proc. pen. e della giurisprudenza delle Sezioni Unite sul deposito delle impugnazioni cautelari), con condanna alle spese e al versamento in favore della Cassa delle Ammende di euro 3.000,00. Il ricorso di Di Lieto Annamaria è stato invece rigettato nel merito: il Tribunale (confermata la valutazione di merito dalla Corte) aveva accertato la trasformazione del locale di sgombero in unità abitativa con realizzazione di impianti, apertura di vani e aumento della volumetria abitabile; ciò integra, in zona vincolata e in assenza di permesso a costruire e autorizzazione paesaggistica, la contravvenzione di cui all'art. 44 lett. c) DPR n. 380/2001 e giustifica il sequestro preventivo per il periculum in mora con riferimento all'aggravio del carico urbanistico. Ricorso di Annamaria rigettato e condanna alle spese processuali.

Norme richiamate

  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico Edilizia), art. 44 lett. c)

    art. 44 lett. c) d.P.R. n. 380/2001

    La realizzazione di un'ulteriore unità abitativa in zona vincolata e senza permesso a costruire integra la contravvenzione prevista; la trasformazione di locali di sgombero in abitabili può essere penalmente rilevante se comporta aumento di volumetria o modifica delle caratteristiche che richiedono permesso/ autorizzazione paesaggistica.

  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 10 comma 1 lett. a)

    art. 10 comma 1, lett. a) d.P.R. n. 380/2001

    L'aumento di volumetria derivante da opere che rendono abitabile un locale originariamente non abitabile è qualificabile come "nuova costruzione" e richiede permesso a costruire.

  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 3 comma 1 lett. b)

    art. 3 comma 1 lett. b) d.P.R. n. 380/2001

    Distinzione tra manutenzione straordinaria (non sempre soggetta a permesso) e interventi che invece determinano nuova volumetria o mutamento rilevante della destinazione d'uso: nel caso concreto l'intervento non rientrava nella manutenzione straordinaria.

  • Codice di procedura penale, art. 321

    Il sequestro preventivo può essere disposto quando la libera disponibilità della cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato ovvero agevolare la commissione di altri reati; nel caso di immobili abusivi ultimati si valuta l'"aggravio del carico urbanistico" come conseguenza antigiuridica giustificativa del sequestro.

  • Codice di procedura penale, art. 325

    Limiti del sindacato di legittimità sui provvedimenti cautelari reali (cassazione ammessa solo per vizio di legge) e regole procedurali sulla presentazione dell'impugnazione: il ricorso per cassazione contro decisione del tribunale del riesame deve essere depositato nella cancelleria del tribunale che ha emesso la decisione, pena inammissibilità per tardività.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Norma applicata per la liquidazione delle spese processuali a carico del ricorrente in caso di inammissibilità o rigetto del ricorso.

  • Sezioni Unite, n. 1626 del 24/09/2020 (Bottari)

    Sez. U, n. 1626 del 24/09/2020, Bottari

    Principio in materia di impugnazioni cautelari: il ricorso per cassazione avverso decisione del tribunale del riesame va depositato esclusivamente presso la cancelleria del tribunale che ha emesso la decisione; la data rilevante è quella in cui l'atto perviene all'ufficio competente.

  • Sezioni Unite, n. 12878 del 20/03/2003

    Sez. U, n. 12878 del 20/03/2003

    Riconduce la possibilità di applicare il sequestro preventivo anche all'immobile abusivo ultimato: si valuta l'eventuale "aggravio del carico urbanistico" come conseguenza antigiuridica concreta e collegata all'opera abusiva che il sequestro mira a prevenire.

Massime di principio

  • La trasformazione di un locale non abitabile in unità abitativa, se comporta aumento di volumetria o modifica delle caratteristiche edilizie (impianti, accessi, aperture sul prospetto), può configurare "nuova costruzione" e richiedere permesso a costruire e, in zona vincolata, autorizzazione paesaggistica: la mancata autorizzazione può integrare illecito penale ai sensi del T.U. edilizia.
  • Il sequestro preventivo può essere disposto anche per immobili abusivi già ultimati quando l'uso dell'immobile può determinare un aggravio concreto e attuale del "carico urbanistico" (domanda di infrastrutture, servizi, spazi pubblici) o altre conseguenze antigiuridiche strettamente collegate all'abuso.
  • La valutazione del periculum in mora non richiede necessariamente che l'opera sia in corso: può fondarsi sull'effetto che l'immobile ultimato produce sul territorio (es. incremento della domanda di servizi), purché la relazione con il pregiudizio sia concreta e specificamente motivata.
  • Se le opere consistono solo in interventi interni che non alterano volumetria, superficie o caratteristiche essenziali dell'opera assentita, la modifica della destinazione d'uso può non integrare reato; la distinzione è fattuale e richiede accertamento tecnico specifico.
  • Le regole procedurali e i termini per le impugnazioni cautelari sono stringenti: il deposito del ricorso va effettuato presso l'ufficio competente (tribunale che ha adottato la decisione) entro i termini, pena l'inammissibilità.
  • In difesa, sostenere la "pertinenzialità" o la persistenza di identica categoria funzionale non è sufficiente se l'intervento ha creato volumetria abitabile nuova o elementi esterni (aperture, impianti) che incidono sulla disponibilità urbanistica.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.