Cassazione Penale, Sentenza n. 17831/2023 del 28/04/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Suraci impugnava la sentenza della Corte di Appello che lo aveva condannato per bancarotta fraudolenta per "distrazione" in relazione alla presunta cessione fraudolenta del contratto della General Transport s.r.l. alla Gold Transport s.r.l. (nonché per il concorso in delitti connessi), denunciando vizi di motivazione e violazioni di legge: in particolare la decisione di merito avrebbe fondato la responsabilità sull'unica cessione del contratto sulla base delle dichiarazioni del teste Antonio Quero, senza considerare la documentazione difensiva che dimostrerebbe l'assenza di intento fraudolento, il pagamento dei veicoli ceduti, l'assunzione di dipendenti e la liceità economica dell'operazione, e senza adeguato approfondimento dell'elemento soggettivo del "concorrente extraneus" (consapevolezza del rischio di depauperamento per i creditori).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Reggio Calabria. Il motivo è la carenza della motivazione della sentenza di appello, che ha basato la condanna essenzialmente sulle dichiarazioni del teste senza valutare compiutamente gli elementi economici e documentali (pagamento dei veicoli, assunzione di oneri per i dipendenti, possibile corrispettivo non dimostrato) e senza dare adeguata prova del dolo del concorrente extraneus, ossia della consapevolezza dell'operazione come idonea a depauperare il patrimonio sociale a danno dei creditori. La Cassazione ha richiamato i principi di diritto sull'atto distrattivo e sull'onere di investigazione dell'elemento soggettivo dell'extraneus, disponendo un nuovo esame probatorio secondo tali criteri.
Norme richiamate
Riferimento al reato di associazione a delinquere; la sentenza di merito aveva inquadrato partecipazioni associative nell'ambito delle vicende aziendali, ma la Cassazione ha in parte ritenuto inadeguata la valutazione probatoria connessa alle contestazioni.
Norme sul concorso di persone nel reato: la responsabilità del concorrente extraneus è stata centrale nella controversia, richiedendo una specifica valutazione del dolo concorsuale (consapevolezza del depauperamento).
Norma che disciplina gli atti compiuti in frode ai creditori (fra cui le cessioni di beni e rapporti): è stata utilizzata per qualificare la cessione del contratto come possibile atto distrattivo, ma la Cassazione ha richiesto una motivazione più approfondita e criteri di valutazione economica concreti.
Richiami normativi relativi agli atti in frode ai creditori e alle conseguenze in ambito fallimentare; inserito tra le fattispecie contestate alla base dell'analisi sulla distrazione.
Norma menzionata tra le imputazioni penali (presumibilmente per reati fiscali connessi all'attività aziendale); citata nel quadro complessivo delle contestazioni ma non decisiva nel motivare l'annullamento.
Capo di impugnazione per vizio di motivazione: la Cassazione ha ritenuto sussistente il vizio di motivazione ex art. 606 lett. e) (e con riferimento alle lettere b) e c) per altri aspetti), giustificando l'annullamento per carenza argomentativa della sentenza di merito.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale citata per delimitare i motivi di ricorso ammessi; utilizzata per la formulazione e l'esame dei mezzi di impugnazione.
Massime di principio
- La semplice dichiarazione di un teste descrittiva dell'operazione non è di per sé sufficiente a provare la distrazione fraudolenta: il giudice deve valutare anche la documentazione economica e la sussistenza di una contropartita economica reale.
- Trasferimenti di beni strumentali e di personale possono essere leciti se risultano giustificati dall'esigenza imprenditoriale e se vi è un corrispettivo o l'assunzione di oneri a favore del cedente; tali elementi vanno considerati nel bilancio della rilevanza penale.
- Per condannare un "concorrente extraneus" per bancarotta fraudolenta è necessario provare non solo l'atto materialmente apporto, ma anche il contenuto rappresentativo del suo dolo: occorre dimostrare che egli abbia rappresentato concretamente il rischio di depauperamento del patrimonio sociale (anche se non è richiesto che conoscesse lo stato completo di dissesto).
- Il giudice deve motivare espressamente perché elementi favorevoli alla difesa (pagamenti documentati, assunzione di oneri, ragioni tecniche del trasferimento) non escludono la valenza distrattiva dell'operazione.
- In caso di conflitto tra più interpretazioni dei fatti economici, è obbligo del giudice di merito procedere a un approfondimento probatorio (anche mediante valutazione comparata di documenti, fatture, consulenze tecniche e testimonianze) prima di ritenere integrata la fattispecie di bancarotta fraudolenta.
- Se emergono dubbi sulla sussistenza del dolo dell'extraneus o sulla natura fraudolenta dell'operazione, la decisione definitivamente sfavorevole all'imputato non è ammissibile: tali profili possono giustificare l'annullamento con rinvio per nuovo esame.
- La prova di un utile economico o il pagamento dei beni trasferiti sono indici rilevanti a favore del cedente e possono neutralizzare la tesi della cessione "senza controprestazione"; il pubblico ministero deve fornire prova piena dell'assenza di contropartita o del carattere simulato dell'operazione.
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