Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 27064/2026 del 17/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Reggio Calabria del 26/06/2025, deducendo: 1) l'asserita improcedibilità per difetto di querela, sostenendo che la fattispecie di danneggiamento contestata sarebbe rientrata nel regime di procedibilità a querela dopo la riforma del 2024; 2) l'erronea valutazione del profilo di particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., assumendo che la gravità del fatto fosse stata sovrastimata. Il giudice di legittimità ha ritenuto entrambe le censure manifestamente infondate, osservando che la condotta riguardava cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, per le quali resta la procedibilità d'ufficio, e che la valutazione di non particolare tenuità era adeguatamente motivata e non censurabile in cassazione se non per evidenti vizi logici non ravvisati nel caso concreto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondata la doglianza sulla procedibilità a querela, chiarendo che nell'art. 625, n. 7, c.p., richiamato dall'art. 635, comma 2, n. 1, c.p., sono comprese anche le cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, per le quali permane la procedibilità d'ufficio. Ha inoltre ritenuto adeguatamente motivata la valutazione di gravità del fatto e l'esclusione della particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3000 in favore della Cassa delle ammende ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 625, n. 7, c.p.

    La disposizione include, oltre alle cose esposte per necessità, destinazione o consuetudine a pubblica fede, anche le cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici; per queste ultime non opera la procedibilità a querela.

  • art. 635, comma 2, n. 1, c.p.

    La norma sul danneggiamento aggravato richiama le cose indicate nell'art. 625, n. 7, c.p.; pertanto il danneggiamento di cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici resta procedibile d'ufficio.

  • art. 131-bis c.p.

    L'esclusione della particolare tenuità del fatto è stata ritenuta adeguatamente motivata in relazione alle modalità del fatto e al contesto, e non è rivalutabile in sede di legittimità in assenza di evidenti vizi logici.

  • art. 616 c.p.p.

    A seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso, segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel danneggiamento aggravato che abbia ad oggetto cose indicate dall'art. 625, n. 7, c.p., la procedibilità a querela non si estende alle cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, per le quali permane la procedibilità d'ufficio.
  • La riforma che ha introdotto la procedibilità a querela per alcune ipotesi di danneggiamento non incide sulle fattispecie aggravate riferite a beni collocati in uffici o stabilimenti pubblici, se tali beni sono espressamente compresi nel rinvio normativo.
  • La valutazione di esclusione della particolare tenuità del fatto è censurabile in cassazione solo nei limiti del vizio di motivazione manifestamente illogica o apparente; se la Corte di merito motiva su modalità del fatto e contesto, la censura tende a essere inammissibile.
  • In presenza di ricorso manifestamente infondato o comunque inammissibile, la Corte di cassazione può disporre la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieDanneggiamentoCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.