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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12909/2022 del 06/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del 13/04/2021 del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto relativa alla revoca di parte della sentenza di condanna. Il Procuratore contestava la revoca operata dal Tribunale e chiedeva l'annullamento di tale revoca, in particolare con riferimento alla parte della condanna per il reato di cui all'art.648 c.p., nonché la corretta determinazione della autonomia sanzionatoria dopo lo scorporo della frazione di pena riferita alla violazione dell'art.75 d.lgs. n.159/2011.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso in parte, annullando senza rinvio l'ordinanza impugnata limitatamente alla revoca della sentenza di condanna per il reato di cui all'art.648 c.p. Ha disposto lo scorporo della frazione di pena connessa alla violazione dell'art.75 d.lgs. n.159/2011 e ha ripristinato la piena autonomia sanzionatoria. In concreto, la decisione ha mantenuto la pena definitiva pari a 2 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione e una multa di euro 1.800, annullando la revoca che aveva riguardato quella parte della condanna.

Norme richiamate

  • art.648 cod.pen.

    La norma è stata considerata alla base della condanna (ricettazione). La Corte ha confermato la condanna per tale capo e ha annullato la revoca della parte di sentenza relativa a questo reato, mantenendo la pena sopra indicata.

  • art.75 d.lgs. n.159/2011

    La violazione di questa norma è stata trattata separatamente mediante lo scorporo della frazione di pena ad essa riferita: la Corte ha disposto lo scorporo e ha ritenuto che, dopo tale scorporo, debba essere riconosciuta la piena autonomia sanzionatoria, con annullamento senza rinvio della revoca relativa alla parte rimanente della sentenza.

Massime di principio

  • Se in una sentenza sono conglobate più valutazioni sanzionatorie (es. reato penale e sanzioni connesse a normativa speciale), la Corte può "scorporare" la frazione di pena riferibile a una specifica violazione per valutarne separatamente gli effetti.
  • La revoca di una sentenza o di sua parte, se ritenuta illegittima, può essere annullata senza rinvio quando l'intervento correttivo non richiede un nuovo esame del fatto o della prova (decisone limitata a profili di diritto o a correzione formale della sanzione).
  • In ricorsi promossi dal Pubblico Ministero contro ordinanze che hanno revocato o modificato condanne, la Cassazione può reintegrare la sanzione originaria se rileva errori nella revoca, mantenendo la pena definitiva per il reato accertato.
  • Quando coesistono profili di diritto penale e disposizioni speciali (es. misure amministrative o antimafia), è utile distinguere e trattare separatamente ciascun profilo per evitare la sovrapposizione sanzionatoria e per rispettare il principio di autonomia delle misure.

Testo integrale

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