Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49697/2023 del 14/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto che la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato (truffa) e prevale su eventuali cause di inammissibilità. Di conseguenza ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha inoltre condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Lizio Ciro era stato condannato in primo grado e in appello per il delitto di truffa. Il ricorso per cassazione è stato proposto dal difensore dell'imputato. Nel corso del procedimento, e nella pendenza del termine per impugnare, il querelante Liberti Marco ha presentato remissione di querela, regolarmente accettata. La questione centrale è stata se tale remissione, intervenuta durante il procedimento di impugnazione e accettata, determinasse l'estinzione del reato e imponesse alla Corte di Cassazione di annullare la sentenza.

Norme richiamate

  • D.L. 137/2020

    art. 23, comma 8, D.L. 137/2020

    La trattazione si è svolta con contraddittorio cartolare ai sensi della disposizione richiamata; uso procedurale rilevato in apertura del provvedimento.

  • Codice penale

    La norma incriminatrice (truffa) è indicata come il reato estinto per remissione di querela; la Corte considera che la remissione abbatte l'azione penale rispetto a tale fattispecie.

  • Codice di procedura penale

    art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma richiamata per disporre la condanna alle spese processuali dell'imputato (querelato) nella ipotesi di annullamento per estinzione del reato mediante remissione di querela.

Massime di principio

  • La remissione di querela, se intervenuta durante la pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata, estingue il reato e impone alla Corte di Cassazione di rilevarne l'estinzione e di annullare la sentenza senza rinvio.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela prevale su eventuali questioni di inammissibilità dell'impugnazione e deve essere rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità quando il ricorso è tempestivo.
  • Perché la remissione produca effetto estintivo è necessario che sia valida e accettata; la tempestività dell'impugnazione rispetto al momento dell'estinzione è elemento rilevante per la declaratoria.
  • Anche se il reato si estingue per remissione di querela, il giudice può comunque pronunciare sulla liquidazione delle spese processuali, potendo addebitare le spese all'imputato/querelato secondo la normativa applicabile.
  • In casi analoghi, la difesa deve segnalare tempestivamente alla Corte l'avvenuta remissione di querela e depositare gli atti che ne attestano l'accettazione, perché la Corte possa dichiarare l'estinzione del reato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.