Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 27976/2025 del 30/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Palermo, in parziale riforma della sentenza di primo grado, aveva confermato la responsabilità dell'imputato per guida in stato di ebbrezza aggravata dall'orario notturno, riducendo però la pena e correggendo alcuni errori materiali del frontespizio della decisione di primo grado. Con un unico motivo di ricorso, l'imputato ha denunciato la contraddittorietà e l'illogicità della motivazione in relazione all'applicazione dell'art. 130 c.p.p., sostenendo che la correzione non riguardasse una mera difformità esteriore tra volontà e manifestazione del giudice, ma celasse una mancanza di adeguata analisi delle questioni devolute in primo grado. La censura mirava dunque a contestare la correttezza della qualificazione del rilievo come semplice refuso e, indirettamente, la tenuta motivazionale della decisione sul punto relativo all'esclusione della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il motivo manifestamente infondato perché riproduttivo di censure già esaminate e disattese dal giudice di merito con argomenti giuridicamente corretti, oltre che formulato in modo generico e privo di specifiche ragioni di diritto e di dati fattuali idonei a sorreggere la richiesta. La Corte ha condiviso l'impostazione della Corte di appello, secondo cui l'inciso contenuto nella motivazione di primo grado era un mero refuso e non indice di mancato confronto con l'imputazione, risultando invece una effettiva e specifica disamina della questione devoluta. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 130 c.p.p.

    La disposizione viene evocata come strumento di correzione di un errore materiale; la Corte ritiene corretto trattare come refuso un inciso della motivazione di primo grado, in quanto espressione di una difformità solo esteriore tra volontà e manifestazione del giudice.

  • art. 131-bis c.p.

    È richiamato solo nel contesto della motivazione di merito, per escluderne l'applicabilità in ragione del superamento, sia pur di poco, delle soglie previste dalla legge, ritenuto però un passaggio frutto di un mero refuso e non indice di omissione valutativa.

  • cod. proc. pen.

    È richiamato in relazione alla disciplina del ricorso e alla declaratoria di inammissibilità per censure generiche, già vagliate e non supportate da critica analisi delle ragioni poste a base della decisione impugnata.

Massime di principio

  • In sede di legittimità, è manifestamente infondato il motivo che si limiti a riproporre censure già esaminate e disattese dal giudice di merito senza confrontarsi criticamente con le argomentazioni della decisione impugnata.
  • La deduzione di vizi motivazionali deve essere sorretta da specifiche ragioni di diritto e da concreti dati di fatto; in difetto, il ricorso è inammissibile per genericità.
  • La correzione di un errore materiale è compatibile con l'art. 130 c.p.p. quando la difformità riguarda solo l'aspetto esteriore della manifestazione del pensiero del giudice e non incide sull'effettiva analisi delle questioni devolute.
  • L'esistenza di un inciso impreciso o improprio nella motivazione non comporta, di per sé, un vizio decisivo della sentenza se dal complesso della motivazione emerge una reale e specifica valutazione del tema controverso.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGuida in stato di ebbrezzaCause di non punibilità
RamiProcesso penaleReati stradaliParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fattoNullità processuale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.