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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33863/2022 del 17/11/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia riguarda un avviso di accertamento TARI per l’anno d’imposta 2017. La contribuente aveva impugnato l’atto e la Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso; in appello la Commissione tributaria regionale aveva confermato l’annullamento, ritenendo che la contribuente avesse documentato, mediante perizia, planimetrie/superfici e contratti/formulari di smaltimento, la produzione e il conferimento autonomo di rifiuti speciali e che, in assenza di variazioni sostanziali, non fosse necessario rinnovare ogni anno la dichiarazione di esenzione/riduzione. Il Comune ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell’art. 1, comma 649, l. n. 147/2013 e dell’art. 7, comma 5, lett. b), del regolamento TARI comunale, sostenendo che la prova dello smaltimento autonomo dei rifiuti speciali non era stata adeguatamente fornita e che la richiesta di esenzione doveva essere reiterata annualmente secondo il regolamento locale.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il motivo del Comune. Ha affermato che, in materia di TARI, il contribuente che invoca l’esenzione o la riduzione per aree nelle quali si producono rifiuti speciali smaltiti a proprie spese deve provare i relativi presupposti e deve rispettare le condizioni previste dalla legge e dal regolamento comunale; nel caso esaminato, il regolamento di Napoli richiedeva la riproposizione annuale della richiesta di esenzione, corredata dalla documentazione prescritta. La sentenza regionale, esonerando il contribuente da tale rinnovo annuale, si è posta in contrasto con tali principi. Per questo la Cassazione ha accolto il ricorso, cassato la decisione impugnata e rinviato alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania, in diversa composizione, anche per le spese.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È stato il parametro formale dedotto dal ricorrente per denunciare violazione di legge.

  • art. 1, comma 649, L. n. 147/2013

    La norma è richiamata come base della disciplina TARI e del rinvio ai regolamenti comunali per le esenzioni/riduzioni; il contribuente deve rispettarne le condizioni applicative.

  • art. 7, comma 5, lett. b), regolamento TARI Comune di Napoli

    Secondo la Corte, la disposizione regolamentare impone, per l’esenzione per autonomo smaltimento dei rifiuti speciali, la presentazione annuale della richiesta entro il termine previsto e con la documentazione indicata.

  • art. 41 Cost.

    La disciplina del controllo sulla permanenza dei presupposti dell’esenzione è letta come non irragionevole e coerente con il limite dell’utilità sociale e della tutela dell’ambiente.

  • art. 117, secondo comma, lett. s), Cost.

    Richiamato per ribadire la competenza statale a dettare una disciplina unitaria del bene ambiente.

  • art. 21, comma 2, lett. g), d.lgs. n. 22/1997

    Citate le precedenti decisioni sul punto, per affermare la disapplicazione della delibera comunale di assimilazione solo qualitativa nei sistemi previgenti.

  • art. 62, comma 3, d.lgs. n. 507/1993

    È richiamato quale disciplina applicabile ratione temporis nei precedenti sulla tassazione/esclusione delle superfici dove si producono esclusivamente rifiuti speciali non assimilabili o non assimilati.

Massime di principio

  • In materia di TARI, l’esenzione o la riduzione per superfici che producono rifiuti speciali smaltiti dal produttore a proprie spese costituisce un’eccezione alla regola generale di assoggettamento al tributo e deve essere provata dal contribuente.
  • L’onere probatorio relativo alla fonte dell’obbligazione tributaria grava sull’amministrazione, ma l’onere di dimostrare i presupposti delle esenzioni o riduzioni spetta al contribuente.
  • Quando la disciplina regolamentare comunale prevede una richiesta annuale di esenzione corredata da specifica documentazione, il contribuente deve rinnovare l’istanza nei termini stabiliti; la mancata riproposizione impedisce di riconoscere il beneficio per gli anni successivi.
  • Le riduzioni o esenzioni di natura agevolativa possono essere subordinate, in base al regolamento comunale, sia alla previsione dell’"an" e del "quantum" sia a un controllo sulla permanenza dei relativi presupposti nel tempo.
  • Una lettura della disciplina TARI che imponga controlli rigorosi sui presupposti e sulla loro persistenza è compatibile con i valori costituzionali della tutela dell’ambiente e della funzione sociale dell’iniziativa economica.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

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