Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38711/2023 del 22/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza emessa il 17/05/2022 dalla Corte d'Appello di Catania che aveva confermato la condanna per il reato di cui all'art. 648, comma 2, c.p. (ricettazione attenuata). Si deduceva violazione di legge (art. 129 c.p.p. e art. 131‑bis c.p.) e vizio di motivazione per l'omessa risposta della Corte d'appello alla richiesta difensiva di applicazione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131‑bis c.p. (particolare tenuità del fatto), nonostante, secondo il ricorrente, fossero soddisfatti i requisiti per la sua applicazione.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto il ricorso fondato. Ha rilevato che la Corte d'Appello non ha tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale n. 156/2020, la quale ha ampliato l'applicabilità dell'art. 131‑bis c.p. ai reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva (con minimo assoluto di 15 giorni), includendo dunque anche la ricettazione attenuata. Per tale motivo la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla valutazione inerente al riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131‑bis c.p. e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello per un nuovo giudizio volto a verificare l'effettiva sussistenza dei presupposti dell'esimente.

Norme richiamate

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Richiama il dovere del giudice di dare risposta alle richieste delle parti: la Corte d'appello è stata censurata per non aver risposto alla specifica istanza difensiva relativa all'applicazione dell'art. 131‑bis c.p.

  • art. 131‑bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte costituzionale n.156/2020 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della formulazione che escludeva l'applicazione dell'esimente ai reati senza minimo edittale di pena detentiva, rendendo quindi l'istituto applicabile anche alla fattispecie di ricettazione attenuata (art. 648, comma 4 ai tempi rilevanti).

  • art. 648, comma secondo (e comma quarto) cod. pen.

    Norma che disciplina il reato di ricettazione e la sua causa attenuante; la Corte ha ritenuto che, alla luce della pronuncia costituzionale, la ricettazione attenuata possa essere esaminata anche ai fini dell'applicazione dell'art. 131‑bis c.p.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 156 del 2020

    Dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 131‑bis c.p. nella parte che impediva l'applicazione della causa di non punibilità ai reati per i quali non fosse previsto un minimo edittale di pena detentiva ma fosse previsto un massimo superiore a cinque anni; tale pronuncia ha ampliato la portata applicativa dell'art. 131‑bis, rendendola operativa anche per reati con minimo edittale non stabilito.

Massime di principio

  • Il giudice d'appello è obbligato a rispondere esplicitamente alle istanze difensive rilevanti (art. 129 c.p.p.); l'omessa risposta su questioni decisive può determinare l'annullamento limitato della sentenza.
  • Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale n.156/2020, l'art. 131‑bis c.p. può essere applicato anche ai reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva (quindi soggetti al minimo assoluto di 15 giorni), quando sussistano gli altri requisiti della particolare tenuità del fatto.
  • In casi analoghi va esaminata, in modo motivato, la sussistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi dell'art. 131‑bis (ampiezza del danno, gravità dell'offesa, modalità della condotta, grado di colpa, personalità dell'autore, recidiva), e non si può escludere l'applicazione dell'esimente sulla sola base del massimo edittale.
  • Se la valutazione sull'applicabilità dell'art. 131‑bis è omessa o viziata per non aver considerato evoluzioni giurisprudenziali o costituzionali intervenute, la decisione può essere annullata limitatamente a quella valutazione e il processo rinviato per nuovo giudizio.
  • Difensori e parti devono richiamare espressamente alla giurisprudenza costituzionale sopravvenuta: i giudici devono tenerne conto e motivare in ordine alla rilevanza rispetto al caso concreto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.