Cassazione Penale, Sentenza n. 34656/2024 del 13/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava l'ordinanza che le aveva applicato la custodia cautelare in carcere per i reati di associazione per delinquere finalizzata a più delitti contro il patrimonio (art. 416 c.p.) e di riciclaggio (art. 648-bis c.p.), contestando: (i) la carenza o la insufficiente motivazione in ordine alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, sostenendo che le chiamate e gli elementi probatori rilevati riguardavano altri indagati e non comprovavano specifica responsabilità della ricorrente; (ii) la mancanza di attualità e concretezza delle esigenze cautelari tali da giustificare la misura più afflittiva, anche in considerazione della sua incensuratezza e della attività lavorativa svolta in Germania.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile come manifestamente infondato e meramente ripetitivo delle doglianze già esaminate dal Tribunale per il riesame. Ha ritenuto che il giudice di merito avesse adeguatamente motivato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, valorizzando la disponibilità da parte della ricorrente a intestare fittiziamente numerosi veicoli acquistati con proventi illeciti e le intercettazioni che dimostrano il raccordo con altri indagati (in particolare con il fornitore Del Prete e suoi prossimi congiunti). La Corte ha inoltre confermato la correttezza della valutazione della concretezza e attualità delle esigenze cautelari, desunte dal modus operandi pluriennale, dall'ampiezza e dal valore dei reati contestati. Per tali ragioni il ricorso è stato respinto, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; la sentenza va comunicata al detenuto secondo l'art. 94 disp. att. c.p.p.
Norme richiamate
Richiamata quale base normativa per proporre l'istanza di riesame/impugnazione del provvedimento cautelare
Delitto di associazione per delinquere: la Corte ha ritenuto congrua la valutazione indiziaria che collega la ricorrente all'azione associativa, sulla base della durata pluriennale, della pluralità di società/ditte gestite dagli associati e delle conversazioni intercettate
Reato di riciclaggio: la Corte ha considerato adeguatamente comprovato, a livello indiziario, che beni (automezzi) siano stati acquistati con proventi illeciti e intestati fittiziamente
Riferimento al concetto di "gravi indizi di colpevolezza" che il giudice deve valutare; la Corte spiega i limiti del controllo di legittimità su tale valutazione
Norma sulle esigenze cautelari: la Corte conferma che il pericolo di reiterazione può essere desunto dalle modalità delle condotte e dal quadro indiziario, non solo dalla crisi temporale di comportamenti
Riferito ai requisiti formali e di motivazione dell'ordinanza cautelare che il tribunale del riesame deve rispettare; la Corte ha ritenuto che tali requisiti siano stati rispettati
Richiamato come modello strutturale per la motivazione (nel quadro dell'art. 292), in quanto paradigma cui adeguare la decisione cautelare
Utilizzato come riferimento ai criteri per formulare il giudizio prognostico sulla pericolosità e sulla concreta attualità delle esigenze cautelari
Norma che consente la condanna al versamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile quando emergano profili di colpa; applicata per irrogare la sanzione di euro 3.000
art. 94, comma i ter, disp. att., cod. proc. pen.
Prevede la comunicazione della sentenza al detenuto a cura del direttore dell'istituto di detenzione; la Corte dispone la comunicazione
Massime di principio
- In cassazione il controllo sulla misura cautelare è limitato: la Corte verifica solo la presenza di violazioni di legge o di manifesta illogicità/contraddittorietà della motivazione, non riesamina i fatti come il giudice di merito
- Più elementi indiziari convergenti (es. intestazioni fittizie ripetute, acquisti riconducibili a proventi illeciti, intercettazioni che mostrano coordinamento) possono legittimare, anche a livello indiziario, l'imputazione del riciclaggio e dell'associazione
- Le intercettazioni e le dichiarazioni spontanee/soggettive possono costituire indizi rilevanti nel giudizio di riesame, purché valorizzate con motivazione logica e congrua
- L'attualità e concretezza delle esigenze cautelari possono essere desunte dal modus operandi e dalla persistenza dell'attività illecita (ossia da un quadro che configura la condotta come 'modus vivendi'), non solo da fatti recentissimi
- La condizione di incensuratezza o la presenza di lavoro all'estero non escludono automaticamente la misura cautelare: occorre dimostrare che tali elementi neutralizzino specifici indizi di pericolosità
- Chi propone ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari deve evitare censure che si limitino a chiedere una diversa valutazione dei fatti già esaminati dal giudice di merito, altrimenti il ricorso rischia di essere dichiarato inammissibile e sanzionato
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