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Cassazione Penale, Ordinanza n. 18194/2026 del 20/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto, in sede esecutiva, il riconoscimento della continuazione ex art. 671 c.p.p. tra reati separatamente giudicati in sede di cognizione. L’istanza era stata rigettata dalla Corte di appello di Bari, in funzione di giudice dell’esecuzione. Con l’unico motivo di ricorso, il condannato lamentava che il giudice avesse disatteso la giurisprudenza di legittimità sui criteri di individuazione dell’unicità del disegno criminoso, sostenendo che essa fosse desumibile dalla sostanziale omogeneità delle condotte e dalla vicinanza temporale dei fatti. Deduceva inoltre che il giudice non avrebbe adeguatamente motivato sul mancato riconoscimento della continuazione cd. per gruppi, cioè con riferimento ai reati più vicini nel tempo. In memoria veniva richiamato anche lo stato di tossicodipendenza, allegato come elemento idoneo a fondare una programmazione unitaria delle condotte.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il giudice dell’esecuzione avesse correttamente applicato i principi in tema di continuazione, svolgendo una verifica rigorosa e motivata sull’assenza di un medesimo disegno criminoso. In particolare, la motivazione impugnata era fondata sulla notevole distanza temporale tra i reati, commessi nell’arco di diversi anni, elemento incompatibile con un programma delittuoso unitario e antecedente. La Corte ha poi ritenuto corretta anche l’esclusione della continuazione per gruppi, poiché il ricorrente non aveva specificamente allegato, nell’istanza né nel ricorso, la sussistenza di singoli gruppi di reati unificati dal medesimo disegno criminoso. Quanto alla tossicodipendenza, la Corte ha osservato che il giudice di merito l’aveva esaminata ma ne aveva escluso la rilevanza causale, alla luce delle tipologie di reato, dei luoghi, dei tempi e delle difformità delle condotte. Alla declaratoria di inammissibilità è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 671 c.p.p.

    riconoscimento della continuazione in sede esecutiva

    il giudice dell’esecuzione deve verificare rigorosamente se, già al momento del primo reato, i successivi fossero stati programmati almeno nelle loro linee essenziali; la continuazione può essere negata quando emerge un programma delittuoso indeterminato e temporalmente indefinito.

  • art. 81, secondo comma, c.p.

    medesimo disegno criminoso

    l’istituto presuppone una preventiva programmazione unitaria dei reati; l’omogeneità delle condotte e la contiguità temporale sono meri indici, non sufficienti da soli.

  • art. 52 d.lgs. 196/03

    omissione delle generalità e degli altri dati identificativi in caso di diffusione

    richiamo finale alla disciplina di anonimizzazione del provvedimento.

Massime di principio

  • Il riconoscimento della continuazione, anche in sede esecutiva, richiede una verifica approfondita e rigorosa della preventiva programmazione dei reati; non basta la mera omogeneità delle condotte o del bene giuridico offeso.
  • La contiguità spazio-temporale e la similitudine dei fatti sono solo indici rivelatori, insufficienti da soli a dimostrare l’unicità del disegno criminoso.
  • Quando i reati sono distanziati nel tempo per anni, può presumersi l’assenza di una progettazione specifica originaria dei fatti successivi, salvo prova contraria.
  • La richiesta di continuazione per gruppi di reati impone che l’interessato individui specificamente i gruppi e alleghi gli elementi sintomatici della loro unificazione; in difetto, il giudice non è tenuto a effettuare una verifica ulteriore in modo indistinto.
  • Lo stato di tossicodipendenza può rilevare ai fini della continuazione solo se specificamente collegato ai reati e se idoneo, in concreto, a giustificare una programmazione unitaria delle condotte.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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