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Sentenza

Sentenza n. 274/2026 - Potenza, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600142

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 di un'area destinata alla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare, nonché nota di notificazione del provvedimento

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, comproprietario per la quota di un quinto di un'area occupata sin dal 1973 per la realizzazione di alloggi popolari, ha impugnato il provvedimento con cui l'ATER di Matera ha disposto l'acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001, deducendo anzitutto l'incompetenza del dirigente che aveva adottato l'atto. Secondo il ricorrente, lo Statuto dell'ATER attribuiva all'Amministratore Unico, e non ai dirigenti, la competenza ad adottare i provvedimenti di acquisto e cessione o comunque relativi a diritti reali immobiliari. È stata inoltre dedotta la violazione dell'art. 7 l. 241/1990 per omessa comunicazione di avvio del procedimento, nonostante il ricorrente fosse comproprietario dell'area interessata dall'acquisizione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Quanto al primo motivo, ritenuto prioritario e assorbente, ha rilevato che l'acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 rientra tra i provvedimenti relativi a diritti reali immobiliari che lo Statuto dell'ATER riserva all'Amministratore Unico. Il provvedimento era quindi illegittimo perché adottato dal dirigente privo della relativa competenza; inoltre, non risultava adottato alcun formale atto di ratifica idoneo a sanare il vizio. Il TAR ha ritenuto fondato anche il secondo motivo, osservando che l'acquisizione sanante implica un'ampia discrezionalità amministrativa e richiede la valutazione di attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico mediante comparazione con gli interessi privati coinvolti. Per tale ragione, il proprietario interessato deve essere posto in condizione di partecipare al procedimento e non è applicabile la regola dei vizi formali non invalidanti di cui all'art. 21-octies, comma 2, l. 241/1990. L'annullamento è stato disposto nei limiti dell'interesse del ricorrente, ossia soltanto per la parte in cui il provvedimento comprendeva la quota di un quinto spettante al medesimo, restando salvi gli effetti acquisitivi relativi alle quote degli altri comproprietari. L'ATER è stata condannata al pagamento di 1.500 euro di spese di lite, oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico

    L'acquisizione sanante è un provvedimento relativo a diritti reali immobiliari, soggetto alla competenza dell'organo statutariamente individuato, e presuppone l'esercizio di un'ampia discrezionalità fondata sulla valutazione di attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico e sulla comparazione con gli interessi privati.

  • art. 7 l. 241/1990

    Il proprietario o comproprietario dell'area interessata da un procedimento di acquisizione sanante deve ricevere la comunicazione di avvio del procedimento, così da poter esercitare i diritti partecipativi.

  • art. 21-octies, comma 2, l. 241/1990

    La regola dei vizi formali non invalidanti non consente di prescindere dalla comunicazione di avvio quando il procedimento comporta valutazioni ampiamente discrezionali e una comparazione effettiva tra interesse pubblico e interessi privati.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti nella camera di consiglio.

Massime di principio

  • L'acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 costituisce un provvedimento relativo a diritti reali immobiliari; pertanto, deve essere adottata dall'organo cui la legge o lo statuto dell'ente attribuisce la competenza sui provvedimenti di acquisto, cessione o costituzione di diritti reali immobiliari.
  • Il vizio di incompetenza derivante dall'adozione dell'acquisizione sanante da parte di un dirigente anziché dell'organo statutariamente competente non è sanato dalla mera prospettazione di una possibile ratifica, occorrendo un formale provvedimento di ratifica effettivamente adottato e idoneo ad assumere rilevanza nel giudizio.
  • Il procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 è caratterizzato da un'ampia discrezionalità, poiché richiede la verifica di attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico e la comparazione con gli interessi dei proprietari; di conseguenza, il proprietario interessato deve essere previamente coinvolto mediante comunicazione di avvio del procedimento.
  • In un procedimento di acquisizione sanante caratterizzato da valutazioni discrezionali e da una ponderazione tra interessi pubblici e privati, l'omessa comunicazione di avvio non può essere neutralizzata mediante l'art. 21-octies, comma 2, l. 241/1990, poiché la partecipazione può incidere concretamente sul contenuto della decisione.
  • Quando l'acquisizione sanante riguarda un bene in comunione pro indiviso e il ricorso è proposto da uno solo dei comproprietari, l'annullamento deve essere limitato alla quota e all'interesse del ricorrente, con conservazione degli effetti acquisitivi relativi alle quote degli altri comproprietari, ove non contestate dai rispettivi titolari.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteEdilizia residenziale pubblicaPartecipazione al procedimentoResponsabile del procedimento e competenza
RamiEspropriazione per pubblica utilitàEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiIncompetenzaPartecipazione procedimentaleDiscrezionalità amministrativa e tecnicaVizi formali non invalidanti

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