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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17000/2023 del 21/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Ancona che aveva prosciolto l'imputato per il delitto di furto aggravato ritenendo applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. Il motivo unico di doglianza censura la valutazione del Tribunale sostenendo che il reato ascritto (furto monoaggravato) è punito con pena detentiva massima di sei anni, superiore al limite di cinque anni previsto dall'originaria formulazione dell'art. 131-bis, e dunque incompatibile con l'applicabilità dell'esimente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Procuratore generale manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto che il limite di pena di cinque anni previsto dall'originaria formulazione dell'art. 131-bis sia stato successivamente modificato dalla riforma (art. 1, comma 1, lett. c), n. 1 d.lgs. n. 150/2022) e dal d.l. n. 162/2022, convertito nella legge n. 199/2022, che ha esteso l'applicabilità dell'esimente ai reati puniti con pena detentiva, sola o congiunta a pena pecuniaria, non superiore, nel minimo, a due anni. Tale novellazione è stata considerata operante anche con efficacia retroattiva per la natura sostanziale dell'istituto, sicché il limite invocato dal ricorrente non impedisce l'applicabilità dell'art. 131-bis al caso di Incaviglia. Di conseguenza è stato confermato il proscioglimento pronunziato dal Tribunale.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    norma sulla particolare tenuità del fatto

    La Corte ha ritenuto che, nella formulazione novellata, l'esimente si applica ai reati con pena detentiva (sola o congiunta a pecuniaria) il cui limite nel minimo non superi i due anni; tale modifica è stata considerata applicabile retroattivamente

  • art. 1, comma 1, lett. c), n. 1 d.lgs. n. 150/2022

    novellazione dell'art. 131-bis cod. pen.

    Ha modificato la soglia di applicabilità dell'art. 131-bis rimuovendo il precedente limite dei cinque anni e ridefinendo i parametri in termini di pena minima

  • art. 6, comma 1, d.l. n. 162/2022 convertito nella legge n. 199/2022

    conversione/efficacia della riforma

    La Corte ha ritenuto che la conversione e le norme successive rendono operativa la nuova disciplina dal 30/12/2022 e, per la natura sostanziale dell'istituto, applicabile retroattivamente

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge)

    Norma processuale invocata dal ricorrente per censurare presunta violazione di legge nella valutazione dell'applicabilità dell'art. 131-bis

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    sintesi del motivo ai sensi delle disposizioni processuali

    Richiamata quale regola di sintesi del motivo di impugnazione presentato in cassazione

Massime di principio

  • Quando una norma sostanziale che incide su condizioni di punibilità viene novellata in senso più favorevole all'imputato, la modifica può trovare applicazione retroattiva; verificare sempre la natura sostanziale della riforma e l'eventuale espressa efficacia temporale
  • L'applicabilità dell'art. 131-bis va valutata sulla base della disciplina vigente al momento in cui la norma è operativa, non solo sulla formulazione originaria: controllare modifiche legislative successive e le date di entrata in vigore/conversione
  • In caso di contrasto sull'interpretazione dei limiti di pena, è essenziale distinguere tra limiti 'massimi' e limiti 'nel minimo' previsti dalla norma novellata (la riforma ha rimodulato i parametri della soglia)
  • Il ricorso per cassazione per violazione di legge richiede che il ricorrente dimostri un errore di diritto effettivo della decisione impugnata; mere contestazioni della valutazione applicativa della norma, se fondate sulla corretta ricostruzione normativa successiva, sono destinate a essere respinte
  • Prima di proporre impugnazioni basate su limiti di pena, valutare l'impatto di interventi normativi intervenuti dopo la sentenza di primo grado e la loro possibile efficacia retroattiva

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