Cassazione Penale, Sentenza n. 21209/2026 del 09/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La Procura generale ha impugnato la dichiarazione di estinzione del reato per "remissione tacita della querela" pronunciata dal Tribunale di Ancona, sostenendo che il danneggiamento contestato riguardava un defibrillatore (DAE) di proprietà comunale, installato su suolo pubblico e destinato a tutelare la salute pubblica; trattandosi di cosa destinata a pubblico servizio o a pubblica utilità, il reato è procedibile d'ufficio e non a querela di parte, per cui la presunta remissione della querela non poteva determinare l'improcedibilità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Ancona per il giudizio. La Corte ha motivato che il danneggiamento di cose destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità resta procedibile d'ufficio (quindi la remissione tacita della querela non estingueva il reato) e ha richiamato che, anche alla data del fatto (25/12/2021), tali danneggiamenti erano procedibili d'ufficio. Pur menzionando la modifica normativa operata dal d.lgs. n. 31/2024, la Corte ha ritenuto che la regola di procedibilità d'ufficio per i beni destinati a pubblico servizio o pubblica utilità rimaneva applicabile.
Norme richiamate
«Nei casi previsti dal primo comma, nonché dal secondo comma, numero 1), limitatamente ai fatti commessi su cose esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, ai sensi dell'articolo 625, primo comma, numero 7), il delitto è punibile a querela della persona offesa"
La Corte interpreta il comma come limitante la procedibilità a querela solo per le cose "esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede", mentre i danneggiamenti su cose "destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità" restano procedibili d'ufficio.
riferimento alle cose "esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità"
La norma individua categorie di beni; la Corte distingue tra le sottocategorie per stabilire quale sia procedibile a querela e quale d'ufficio.
art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente il ricorso per cassazione per violazione di legge; la Procura generale l'ha invocata per censurare l'erronea applicazione della regola sulla procedibilità.
Ha modificato il testo dell'art. 635 cod. pen.; la Corte osserva la modifica ma precisa che, anche ratione temporis, il fatto del 2021 rientrava già nella procedibilità d'ufficio per i beni destinati a pubblico servizio o utilità.
art. 611, comma 1-bis cod. proc. pen.
Richiamato nel procedimento: la trattazione si è svolta con contraddittorio scritto senza la presenza delle parti, in assenza di rituale richiesta di trattazione orale ai sensi di questa norma; rilevanza procedurale ma non decisiva ai fini della statuizione di merito.
Massime di principio
- Se il bene danneggiato è di proprietà pubblica o è destinato a pubblico servizio o a pubblica utilità (es. defibrillatori pubblici), il reato di danneggiamento è procedibile d'ufficio: la querela della persona offesa non ne condiziona la procedibilità e la sua remissione non estingue l'azione penale.
- La qualificazione della cosa (esposta per pubblica fede vs. destinata a pubblico servizio/pubblica utilità) è decisiva per stabilire se il reato sia procedibile a querela o d'ufficio; occorre verificare la destinazione e la titolarità/uso del bene al momento del fatto.
- Alcune modifiche legislative (es. d.lgs. n. 31/2024) possono incidere sulla procedibilità, ma è necessario applicare la legge vigente al momento del fatto e accertare se la disciplina già prevedeva la procedibilità d'ufficio.
- Quando la pubblica utilità riguarda la tutela della salute collettiva (come un DAE), la natura pubblica del servizio rafforza la rilevanza dell'interesse pubblico e la procedibilità d'ufficio.
- Dal punto di vista processuale, la decisione di non procedere per remissione tacita della querela può essere impugnata dal pubblico ministero; la Cassazione può annullare le sentenze che errano nella qualificazione giuridica del bene o nella prospettazione della procedibilità.
- In procedure celebrate con contraddittorio scritto, è opportuno valutare se siano state rispettate le garanzie procedurali (es. richiesta di trattazione orale): eventuali vizi procedurali possono avere rilievo, ma non incidono sulla regola sostanziale della procedibilità d'ufficio quando l'interesse pubblico è prevalente.
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