Cassazione Civile, Ordinanza n. 11216/2025 del 28/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)
La controversia
La controversia riguarda la prescrizione di contributi previdenziali a percentuale dovuti alla Gestione commercianti, richiesti dall'ente previdenziale in relazione ai redditi prodotti nell'anno 2011. I giudici di merito avevano ritenuto prescritto il credito, facendo decorrere il termine quinquennale dalla scadenza del termine per il pagamento dei contributi sul minimale di reddito. L'ente ricorrente ha impugnato tale decisione deducendo violazione dell'art. 2935 c.c. e delle norme che disciplinano il versamento dei contributi e il collegamento con i termini di pagamento delle imposte sui redditi, sostenendo che la prescrizione dovesse decorrere non dal minimale, ma dalla scadenza del termine per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione dei redditi, termine che nel caso concreto non era ancora spirato alla data dell'atto interruttivo del 30 maggio 2017.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale. Ha cassato la sentenza della Corte d'appello di Salerno che aveva dichiarato prescritto il credito contributivo e ha rinviato la causa alla medesima Corte d'appello, in diversa composizione, affinché riesamini la vicenda applicando il principio secondo cui, per i contributi a percentuale dovuti alla Gestione commercianti, la prescrizione decorre dalla scadenza del termine per il versamento a saldo delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi, e non dalla scadenza del termine relativo ai contributi sul minimale. Il giudice di rinvio provvederà anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
La prescrizione inizia a decorrere quando il diritto può essere fatto valere; per i contributi a percentuale il dies a quo va collegato al momento in cui il contributo diventa esigibile e non al solo fatto generatore del reddito.
art. 3, comma 9, L. n. 335/1995
Si applica il termine quinquennale di prescrizione dei contributi previdenziali.
Richiamato quale norma di contesto nella disciplina dei contributi dovuti alla Gestione commercianti.
art. 3-bis, d.l. n. 384/1992 conv. in L. n. 438/1992
Richiamato nel quadro normativo della contribuzione dovuta dagli autonomi.
"i versamenti a saldo e in acconto dei contributi dovuti agli enti previdenziali da titolari di posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate da enti previdenziali sono effettuati entro gli stessi termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi"
Il termine rilevante per la prescrizione dei contributi a percentuale è quello del versamento a saldo, che coincide con i termini previsti per il pagamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi.
art. 2, d.l. n. 63/2002 conv. in L. n. 112/2002
Richiamato come modifica dei termini di versamento rilevanti ai fini della controversia.
Nel testo vigente ratione temporis, fissava il termine del 16 giugno dell'anno di presentazione della dichiarazione dei redditi per il versamento del saldo.
art. 55, r.d.l. n. 1827/1935
"in cui i singoli contributi dovevano essere versati"
Conferma il principio generale per cui la prescrizione decorre dal momento di scadenza del pagamento del contributo dovuto.
art. 1, d.P.C.M. 6.6.2012
Ha differito al 9 luglio 2012 il termine che sarebbe scaduto il 16 giugno 2012, circostanza menzionata come ulteriore conferma dell'assenza di prescrizione alla data dell'atto interruttivo.
Massime di principio
- Nei contributi previdenziali a percentuale dovuti dai lavoratori autonomi, il decorso della prescrizione quinquennale non si collega automaticamente all'anno di produzione del reddito o alla scadenza del contributo sul minimale, ma al momento in cui il credito contributivo diventa effettivamente esigibile secondo i termini di versamento previsti dalla disciplina applicabile.
- Quando la legge rinvia ai termini di versamento delle imposte sui redditi per il pagamento dei contributi previdenziali, il dies a quo della prescrizione deve essere individuato nel termine del versamento a saldo e non nel termine degli acconti o dei contributi calcolati sul minimale, se la pretesa riguarda la contribuzione dovuta sull'eccedenza di reddito.
- Ai fini della prescrizione dei contributi previdenziali, rileva il momento in cui il singolo contributo "doveva essere versato", coerentemente con il principio generale dell'art. 2935 c.c. e con la disciplina speciale previdenziale.
- Se al momento dell'atto interruttivo non è decorso il termine quinquennale calcolato dal corretto dies a quo, la pretesa contributiva non può essere dichiarata prescritta.
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