Sentenza del 07/10/2015 n. 20029 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Autorità Portuale ha impugnato il diniego di rimborso dell'imposta proporzionale di registro versata per l'acquisto, dalla Txxxxx Ancona S.p.A., di un complesso immobiliare sito nel Porto di Ancona. Ha sostenuto che l'acquisto fosse stato effettuato, anche sulla base di un'autorizzazione ministeriale e di un successivo atto integrativo, in nome e per conto del Demanio dello Stato. Di conseguenza, l'operazione avrebbe dovuto beneficiare dell'imposta di registro in misura fissa prevista per i trasferimenti in favore dello Stato o di enti pubblici territoriali. La ricorrente ha inoltre contestato la qualificazione dell'Autorità Portuale come ente non territoriale e l'omessa valutazione degli atti successivi e del collegamento negoziale complessivo.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, escludendo l'omessa pronuncia o la motivazione apparente; ha rigettato anche il quarto motivo, confermando che l'Autorità Portuale è un ente pubblico non economico ma non un ente pubblico territoriale, poiché il territorio costituisce soltanto l'ambito della sua competenza e mancano organi elettivi rappresentativi della popolazione. Ha invece accolto il secondo motivo, ritenendo che la CTR avesse applicato in modo errato l'art. 20 del D.P.R. n. 131 del 1986, limitandosi a considerare il rogito del 2006 senza esaminare l'autorizzazione ministeriale, il successivo atto integrativo del 2007, l'urgenza dell'operazione e il collegamento tra gli atti. La sentenza è stata cassata con rinvio a una diversa sezione della CTR delle Marche per un nuovo esame e per la liquidazione delle spese. Il terzo motivo è stato dichiarato assorbito.
Norme richiamate
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 20
L'imposta è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici, degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente
Ai fini dell'imposta di registro occorre considerare la causa reale e gli effetti giuridici dell'operazione, non soltanto il contenuto formale del singolo atto. In presenza di più atti collegati e non contestuali possono rilevare anche circostanze esterne e comportamenti successivi delle parti.
Codice civile, art. 1362, comma 2
Per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto
L'interpretazione dell'operazione negoziale deve tenere conto, oltre che del testo contrattuale, del comportamento complessivo delle parti e degli atti successivi, quando siano utili a ricostruire la loro reale volontà.
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 1, comma 1, parte prima, della Tariffa
La disposizione era invocata per sostenere l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa ai trasferimenti effettuati in favore dello Stato o di enti pubblici territoriali. La Corte ha escluso che l'Autorità Portuale possieda la natura di ente pubblico territoriale.
La disciplina delle Autorità Portuali conferma che esse sono enti pubblici non economici incaricati di funzioni di gestione e amministrazione nell'ambito portuale, ma non enti territoriali in senso proprio.
La CTR aveva valorizzato la mancanza del parere di congruità e delle autorizzazioni previste dalla legge. La Cassazione ha ritenuto necessario esaminare anche l'autorizzazione ministeriale e le ragioni di urgenza, senza considerare automaticamente decisiva la sola mancanza formale del parere.
Codice di procedura civile, artt. 112 e 156, comma 2
Le norme sono state richiamate per denunciare omessa pronuncia e motivazione apparente, ma la Corte ha escluso la sussistenza di tali vizi poiché la CTR aveva comunque esposto un percorso motivazionale comprensibile.
Massime di principio
- Nel determinare l'imposta di registro, l'amministrazione e il giudice non devono fermarsi al titolo o alla forma del singolo atto, ma devono ricostruire la causa reale e gli effetti giuridici dell'operazione complessiva.
- Quando esistono atti collegati, autorizzazioni preliminari o atti integrativi successivi, questi possono essere utilizzati per interpretare la volontà delle parti e qualificare fiscalmente l'operazione.
- Un atto formalmente intestato a un soggetto diverso dal beneficiario finale può richiedere una valutazione sostanziale, soprattutto se documenti ufficiali dimostrano che l'acquisto è stato effettuato in nome o per conto di un altro soggetto.
- La mancanza di un'autorizzazione o di un parere formale non deve essere valutata isolatamente: occorre esaminare anche eventuali autorizzazioni sostitutive, situazioni di urgenza e il comportamento successivo delle parti.
- La mera gestione di un territorio delimitato non rende automaticamente un ente un ente pubblico territoriale; rilevano anche la funzione istituzionale, l'autonomia e la presenza di organi elettivi rappresentativi della popolazione.
- La cassazione con rinvio non attribuisce necessariamente in via definitiva il beneficio fiscale al ricorrente: impone al giudice di merito un nuovo esame conforme ai principi indicati dalla Corte.
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