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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18765/2024 del 09/07/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente pubblico)

La controversia

La controversia riguarda la decadenza dall'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica a seguito di un accertamento dell'ATER e della conseguente determina dirigenziale di Roma Capitale, fondata sulla perdita del requisito della mancanza di titolarità di diritti reali su immobili di valore complessivo superiore al limite normativo. L'assegnatario aveva chiesto l'accertamento della perdurante qualità di assegnatario e della validità del contratto di locazione, ottenendo accoglimento in primo grado ma soccombendo in appello. In cassazione ha dedotto tre censure: 1) violazione dell'art. 11 l.r. Lazio n. 12/1999 e dell'art. 12 preleggi, perché la Corte territoriale avrebbe considerato anche un immobile acquistato dal figlio dell'assegnatario e dalla di lui compagna, sostenendosi che l'acquisto era finalizzato all'uscita del figlio dal nucleo familiare e che la residenza fu trasferita solo dopo; 2) violazione dell'art. 13 l.r. Lazio n. 12/1999, per non avere individuato nel momento dell'accertamento amministrativo il momento decadenziale e risolutivo del rapporto; 3) violazione dell'art. 13 l.r. Lazio n. 12/1999 e omesso esame di fatto decisivo, per avere considerato nel patrimonio del nucleo anche immobili in proprietà della moglie separata di fatto, assumendosi che le relative rendite catastali erano state attribuite solo dopo l'uscita della moglie dal nucleo familiare.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo sul 'momento dell'accertamento', affermando che il requisito dell'impossidenza deve permanere per tutta la durata del rapporto di assegnazione e che la decadenza ha natura dichiarativa di un effetto estintivo già verificatosi quando si realizza la causa decadenziale. Ha poi respinto anche gli altri due motivi: è irrilevante l'intento soggettivo di futura destinazione del bene acquistato, poiché conta il dato oggettivo che l'immobile è entrato nel patrimonio del nucleo familiare dell'assegnatario, anche solo per un periodo; inoltre il coniuge separato di fatto continua a far parte del nucleo familiare rilevante ai fini dell'ERP, perché la nozione normativa di nucleo familiare attribuisce rilievo al vincolo coniugale e la disciplina anagrafica non è decisiva. Il ricorrente è stato condannato alle spese in favore di entrambe le parti resistenti ed è stato dato atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 11, comma 1, lett. c), l.r. Lazio 6 agosto 1999, n. 12

    mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato ... e, comunque, nell'ambito del territorio nazionale, su beni patrimoniali di valore complessivo superiore al limite

    Il requisito della mancanza di titolarità di diritti reali e del limite patrimoniale deve sussistere per l'accesso e permanere per tutta la durata del rapporto di assegnazione, non solo al momento dell'accertamento amministrativo.

  • art. 11, comma 2, l.r. Lazio 6 agosto 1999, n. 12

    i requisiti previsti dal comma 1 devono essere posseduti ... alla data di pubblicazione del bando di concorso e permanere fino al momento dell'assegnazione ed in costanza di rapporto

    La norma impone la permanenza dei requisiti per tutto il rapporto, rendendo legittima la decadenza quando essi vengano meno successivamente.

  • art. 11, comma 5, l.r. Lazio 6 agosto 1999, n. 12

    si intende per nucleo familiare la famiglia costituita da una persona sola ovvero dai coniugi, dai figli ... con loro conviventi

    Il nucleo familiare rilevante include i coniugi e il vincolo coniugale conserva rilievo anche se vi sia separazione di fatto.

  • art. 13 l.r. Lazio 6 agosto 1999, n. 12

    La decadenza conseguente alla perdita dei requisiti opera come effetto legale dichiarato dall'amministrazione, non come effetto costitutivo rimesso al momento dell'accertamento.

  • art. 12 preleggi

    Richiamato dal ricorrente, ma la Corte non vi ravvisa un diverso esito interpretativo rispetto al dato letterale e sistematico delle norme speciali.

  • art. 4 d.P.R. 30 maggio 1989, n. 223

    Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio...

    La nozione anagrafica di famiglia ha rilievo solo per gli effetti anagrafici e non incide sulla nozione di nucleo familiare ai fini dell'edilizia residenziale pubblica.

  • art. 1-bis, comma 4, d.P.C.M. 7 maggio 1999, n. 221

    Conferma che coniugi con diversa residenza anagrafica restano nel medesimo nucleo familiare fino a separazione giudiziale o omologazione della separazione consensuale.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    In caso di rigetto del ricorso sussistono i presupposti processuali per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 1-bis, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Richiamato quale parametro del contributo unificato aggiuntivo dovuto in caso di rigetto.

Massime di principio

  • Nelle assegnazioni di edilizia residenziale pubblica, il requisito della mancanza di titolarità di diritti reali su immobili e del superamento dei limiti patrimoniali deve permanere per tutta la durata del rapporto: la perdita sopravvenuta del requisito determina la decadenza.
  • Il provvedimento amministrativo di decadenza dall'assegnazione ha natura meramente dichiarativa di una causa estintiva già verificatasi quando si realizza il fatto decadenziale; non è il momento dell'accertamento a determinare la perdita del rapporto.
  • Ai fini del calcolo del patrimonio del nucleo familiare rileva il dato oggettivo dell'appartenenza del bene al nucleo, anche se per un periodo limitato e a prescindere dalle intenzioni soggettive o dalla futura destinazione del bene.
  • Nel regime dell'ERP, il nucleo familiare comprende il coniuge dell'assegnatario anche se separato di fatto; la diversa residenza anagrafica o una separazione di fatto non escludono automaticamente la rilevanza del coniuge.
  • La nozione anagrafica di famiglia non coincide necessariamente con quella rilevante ai fini dei requisiti per l'edilizia residenziale pubblica, che va ricostruita sulla base della disciplina speciale e delle finalità della prestazione agevolata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContratto preliminareCompravendita immobiliare
RamiProcesso civileImmobiliare
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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