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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16222/2022 del 27/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza che confermava il sequestro preventivo disposto sul capitale sociale e sul complesso aziendale di I.C. Servizi Costruzioni s.r.l., contestando: 1) la mancata sussistenza dei presupposti per il sequestro ex art. 321 c.p.p.; 2) l'assenza di un preciso nesso di pertinenzialità tra i reati fallimentari e le cose sequestrate; 3) vizio di motivazione, con censura che il sequestro sarebbe in realtà finalizzato alla confisca per equivalente

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha rilevato un parziale difetto di legittimazione attiva della ricorrente (non essendo agito in qualità di legale rappresentante della societa fallita, poteva contestare solo le quote di sua diretta pertinenza) e ha ritenuto i motivi proposti generici e manifestamente infondati. Sul merito il tribunale del riesame aveva motivato coerentemente che attraverso operazioni distrattive il complesso aziendale della fallita era stato trasferito alla neocostituita societa, giustificando il sequestro impeditivo dell'intero capitale e del complesso aziendale per impedire la protrazione o l'aggravamento delle conseguenze del reato; inoltre non risultava che il sequestro fosse finalizzato alla confisca per equivalente. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata alle spese di procedimento e al pagamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 321 c.p.p.

    Norma che disciplina il sequestro preventivo; la Corte ne interpreta i requisiti richiedendo un nesso di pertinenzialità tra il bene e il reato e la giustificazione cautelare, ammettendo il sequestro del complesso aziendale quando esso sia stato usato strumentalmente per distrarre beni dalla societa fallita o per impedire la protrazione/aggravamento delle conseguenze del reato

  • art. 322 c.p.p.

    Regole sul riesame dei provvedimenti cautelari: relativo ricorso al tribunale del riesame, che nel caso ha confermato il decreto di sequestro

  • art. 324 c.p.p.

    Disciplina la competenza e il procedimento davanti al tribunale del riesame per i provvedimenti cautelari

  • art. 616 c.p.p.

    Consente la condanna per spese e il pagamento di somme a titolo di ammenda in caso di ricorso manifestamente infondato o inammissibile; applicata per la condanna della ricorrente a 3.000 euro

  • art. 23, co. 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. con modificazioni)

    Norma emergenziale che limita la trattazione orale in udienza pubblica ai ricorsi per i quali la discussione sia stata specificamente richiesta; nel caso la richiesta di discussione orale della ricorrente è stata disattesa per tardività

Massime di principio

  • Legittimazione a impugnare un sequestro preventivo su beni societari: l'indagato non legale rappresentante può chiedere il riesame solo se ha un interesse concreto e attuale, tipicamente relativo ai beni di sua diretta e autonoma titolarità (es. quote sociali), non all'intero capitale o al complesso aziendale salvo che sia titolare di diritti su tali beni
  • Sequestro del complesso aziendale in ipotesi di bancarotta fraudolenta: è ammissibile quando sia dimostrato che la societa destinataria dei beni distratti è stata utilizzata strumentalmente per le finalità distrattive; il nesso di pertinenzialità tra reato e cosa sequestrata può sussistere anche se la distrazione è stata gia consumata, purché la libera disponibilità dei beni possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato
  • Principio di proporzionalità: per il sequestro impeditivo il giudice deve valutare se misure meno invasive siano efficaci; quando l'oggetto della distrazione è l'intero compendio aziendale, il sequestro dell'intero capitale e del complesso aziendale può essere proporzionato
  • Limiti della cassazione contro ordinanze cautelari: il ricorso per cassazione è ammesso soprattutto per violazione di legge o per vizi motivazionali così radicali da rendere incomprensibile il percorso logico; motivazioni coerenti e complete del giudice di merito rendono il ricorso inammissibile
  • Valore delle censure generiche: doglianze generiche prive di specificazione delle prove o degli elementi non emendabili in sede di legittimità sono spesso dichiarate inammissibili
  • Rischi processuali per ricorsi infondati o intempestivi: la mancata tempestiva richiesta di discussione orale e la proposizione di motivi deboli possono comportare l'inammissibilità e la condanna alle spese e alle ammende

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