Sentenza del 11/01/2018 n. 456 - Corte di Cassazione
TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - Servizio di accertamento e riscossione della tassa - Affidamento in concessione a terzi da parte del Comune - Società "in house" partecipata da più Comuni - Ammissibilità - Condizioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la legittimazione di SP S.p.A. a notificare un'ingiunzione di pagamento per conto del Comune di Pisa. La CTR Toscana aveva ritenuto illegittima la riscossione perché la società non era iscritta all'albo previsto dall'art. 53 del d.lgs. n. 446 del 1997 e, pur essendo una società interamente pubblica, era partecipata anche da altri Comuni e quindi non operava esclusivamente nel territorio del Comune di Pisa, socio di maggioranza. La società ha sostenuto che l'art. 52, comma 5, lett. b), n. 3), del d.lgs. n. 446 del 1997 consentisse l'affidamento del servizio anche a una società in house pluripartecipata, purché il controllo analogo e l'attività prevalente fossero riferiti congiuntamente a tutti i Comuni partecipanti.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso della società, cassato la sentenza della CTR Toscana e rinviato la causa alla stessa Commissione, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese. Ha stabilito che la partecipazione della società da parte di più Comuni non impedisce l'affidamento in house del servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali. È però necessario che tutti i Comuni partecipanti esercitino congiuntamente un controllo analogo a quello sui propri servizi interni, che la società svolga la parte più importante della propria attività a favore degli enti partecipanti e che operi esclusivamente nel territorio complessivo di tali enti. Le ulteriori contestazioni del contribuente, relative tra l'altro alla costituzione in giudizio della società e alla validità della notificazione dell'ingiunzione, sono state rinviate al giudice di merito perché assorbite nella precedente decisione.
Norme richiamate
Art. 52, comma 5, lett. b), n. 3), d.lgs. n. 446 del 1997
società a capitale interamente pubblico ... mediante convenzione; ciò a condizione che l'ente titolare del capitale sociale eserciti sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi; che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente che la controlla; che svolga la propria attività solo nell'ambito territoriale di pertinenza dell'ente che la controlla
La norma non deve essere interpretata come riferita necessariamente a un solo Comune. Nel caso di società in house pluripartecipata, i requisiti del controllo analogo, dell'attività prevalente e del collegamento territoriale possono essere verificati con riferimento congiunto a tutti i Comuni partecipanti.
Art. 53, comma 1, d.lgs. n. 446 del 1997
Prevede l'albo dei soggetti autorizzati all'accertamento e alla riscossione dei tributi locali. La mancata iscrizione non impedisce l'attività quando il soggetto opera legittimamente come società pubblica in house ai sensi dell'art. 52, comma 5, lett. b), n. 3).
Art. 113, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 267 del 2000 (TUEL)
società a capitale interamente pubblico a condizione che l'ente o gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente o gli enti pubblici che la controllano
La disposizione ammette espressamente società in house partecipate da più enti pubblici e richiede che controllo analogo e attività prevalente siano riferiti all'insieme degli enti controllanti.
Principi UE sull'in house providing, sentenza Teckal, causa C-107/98
L'affidamento diretto è compatibile con i principi della concorrenza quando l'ente esercita sul soggetto affidatario un controllo analogo a quello sui propri servizi e il soggetto realizza la parte più importante della propria attività con l'ente o gli enti che lo controllano.
Art. 30 e seguenti d.lgs. n. 267 del 2000 (TUEL)
Valorizzano le forme associative tra Comuni per la gestione dei servizi pubblici; tale principio sostiene l'ammissibilità della gestione associata in house anche per l'accertamento e la riscossione dei tributi locali.
Massime di principio
- Una società in house partecipata da più Comuni può ricevere direttamente l'incarico di accertamento e riscossione dei tributi locali: la pluralità dei soci pubblici, di per sé, non rende illegittimo l'affidamento.
- Il controllo analogo deve essere effettivo e congiunto: tutti gli enti partecipanti devono poter incidere concretamente sulla gestione e sugli organi della società, non limitandosi ai normali poteri del socio secondo il diritto societario.
- Il requisito dell'attività prevalente va valutato considerando complessivamente i servizi svolti per tutti i Comuni soci, non soltanto quelli svolti per il Comune che detiene la partecipazione maggiore.
- Il vincolo territoriale riguarda l'insieme dei territori dei Comuni partecipanti e non impone che la società operi esclusivamente nel territorio del solo socio di maggioranza.
- La società deve restare interamente pubblica e svolgere prevalentemente attività a favore degli enti partecipanti; attività significativa a favore di soggetti non soci o al di fuori del territorio dei Comuni partecipanti può compromettere la legittimità dell'affidamento in house.
- La cassazione della sentenza non comporta automaticamente la validità definitiva dell'ingiunzione: il giudice del rinvio deve ancora esaminare le altre contestazioni, comprese quelle sulla costituzione in giudizio e sulla notificazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 11 gen 2018Sentenza del 11/01/2018 n. 4 - Comm. Trib. Prov. Cuneo
- Sentenza · 11 gen 2018Sentenza del 11/01/2018 n. 18 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata
- Sentenza · 11 gen 2018Sentenza del 11/01/2018 n. 30 - Comm. Trib. Prov. Bergamo
- Sentenza · 11 gen 2018Sentenza del 11/01/2018 n. 37 - Comm. Trib. Prov. Genova
- Sentenza · 11 gen 2018Sentenza del 11/01/2018 n. 59 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
- Sentenza · 11 gen 2018Sentenza del 11/01/2018 n. 85 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →